Piazza Tre Martiri Rimini (foto di repertorio)

Le strutture potranno essere utilizzate per fini associativi, sociali e culturali  

Nell’ambito del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministratori di Rimini per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani, nel corso dell’ultima seduta di Giunta è stato deliberato di stipulare tre patti di collaborazione per quanto riguarda l’utilizzo di tre immobili di proprietà comunale: la casa dei matrimoni, uno spazio della Decio Raggi e un centro civico di Miramare.  

Per la casa dei matrimoni sul porto di Rimini, oltre all’utilizzo istituzionale, si potrà prevedere un utilizzo da parte di uno o più soggetti terzi che, assumendosi i compiti di vigilanza, presidio, pulizia e manutenzione ordinaria, possano usarla a supporto di attività pubbliche organizzate sia nell’area del porto che nella spiaggia libera di fronte. Stesso ‘destino’ per il seminterrato ed ex appartamento del custode della scuola Decio Raggi che potrà essere utilizzato in orario extrascolastico per fini associativi ad enti che rappresentino gli appartenenti ai copri di polizia e i relativi congedati, i quali dovranno rendersi disponibili a collaborare alle iniziative sulla legalità e sull’educazione civica dell’istituto comprensivo. Contestualmente l’ex biblioteca civica di Miramare potrà essere utilizzata per finalità artistiche e culturali (gli utilizzi dovranno essere principalmente a favore dei cittadini della zona).  

“Tre immobili di proprietà comunale che diamo a disposizione dei cittadini e delle associazioni per favorire la promozione di iniziative di partecipazione attiva – è il commento dell’assessore ai servizi civici del comune di Rimini, Francesco Bragagni -. Un modo per arricchire la vita sociale e culturale della comunità riminese, massimizzando le potenzialità di utilizzo dei nostri spazi”.