Una bicicletta (foto di repertorio)

Per l’ambiente o per la salute: andare in bici è uno stile di vita. Le storie di chi ha scelto le due ruote per raggiungere il posto di lavoro, i consigli di Davide Cassani, presidente di Apt Servizi e già grande campione, e del medico sportivo. I numeri in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna andare in bicicletta è uno stile di vita. Piste ciclabili, ciclovie, incentivi a sostegno della mobilità dolce permettono a un numero sempre maggiore di persone di scegliere questo mezzo per spostarsi. Da casa a scuola, da casa al lavoro o semplicemente per rispettare l’ambiente e per mantenersi in forma.

A questo tema è dedicato l’approfondimento “BikER – La mobilità dolce in Emilia-Romagna”, a cura dell’Agenzia di Informazione e comunicazione della Giunta regionale online da oggi sul sito della Regione: https://regioneer.it/bike-to-work

E’ il secondo appuntamento dopo quello dedicato alla bicicletta come strumento di scoperta e promozione del territorio nello speciale “Pedalando lungo le strade dell’Emilia-Romagna” (https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/approfondimenti/2023/maggio/alla-scoperta-delle-granfondo). In questa puntata particolare attenzione è riservata al  bike to work, il progetto voluto dalla Regione Emilia-Romagna per promuovere la mobilità sostenibile e in particolare gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola e, soprattutto, per dare un contributo alla lotta all’inquinamento atmosferico.

Ne parlano, tra gli altri, Davide Cassani, presidente dell’Azienda di promozione turistica dell’Emilia-Romagna e già grande campione delle due ruote, Gustavo Savino, direttore del Servizio Medicina dello Sport dell’Azienda USL di Modena e coordinatore del Centro Regionale Antidoping dell’Emilia-Romagna, e Adriano Amici, ex corridore e oggi organizzatore di gare internazionali come il Giro dell’Emilia.