Giuseppe Conte (foto Alexandros Michailidis / Shutterstock.com)

Il Premier ha illustrato il decreto Natale che prevede restrizioni nel periodo natalizio

La stretta per le feste di Natale è arrivata. Ad illustrare i contenuti delle nuove disposizioni è stato il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Zona Rossa

L’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi ovvero il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre ed l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Bar, ristoranti, negozi e centri estetici dovranno rimanere chiusi mentre le serrande di supermercati, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie rimarranno alzate. Non ci si potrà spostare dalla propria abitazione se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità e sempre con autocertificazione. Nei giorni rossi sarà consentito fare attività motoria nei pressi della propria abitazione. Le chiese rimarranno aperte ma le funzioni religiose si potranno tenere fino alle 22, ora dalla quale scatta il coprifuoco.

Zona arancione 

il 28, 29 e 30 dicembre assieme al 4 gennaio, l’intero territorio nazionale sarà zona arancione. Ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune, senza senza giustificarne il motivo. Eccezione è fatta per i comuni fino a 5mila abitanti per i quali è consentito allontanarsi entro un raggio di 30 chilometri ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti ma è consentito l’asporto e le consegne a domicilio, mentre i negozi saranno aperti fino alle 21.

Sostegno alle categorie più colpite

Ristoro di 645 milioni per ristoranti e bar – Conte si è poi detto “a fianco” agli operatori che saranno coinvolti dalle misure. “Comprendiamo le difficoltà economiche e l’ulteriore sacrificio economico degli operatori coinvolti dalle misure – ha sottolineato Conte -. Siamo al loro fianco. Ai meccanismi di ristoro già attivati, abbiamo aggiunto nuovi aiuti economici. Questo decreto dispone un ristoro immediato di 645 milioni di euro per ristoranti e bar che dal 24 al 6 gennaio dovranno osservare la chiusura”.

Cenoni e visite ai parenti

Non è stato sancito il divieto assoluto alle visite ad amici e parenti. Sarà infatti possibile ricevere fino a 2 persone non conviventi con eventuali minori di 14 anni. Una misura, sottolinea Conte, “pensata per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo”. Lo spostamento, naturalmente, è consentito fra le 5 e le 22, ora in cui scatta il coprifuoco.

Autocertificazione

Tutti gli spostamenti nei giorni rossi dovranno essere giustificati con il modulo di autocertificazione. Nei giorni arancioni, non sarà necessario farlo se si rimarrà all’interno del proprio comune. Ecco il modulo: