Premiati 18 programmi no-profit che combattono le disuguaglianze educative in 10 Paesi UniCredit. Tra questi anche la Papa Giovanni XXIII del distretto di Rimini

UniCredit Foundation è lieta di annunciare i vincitori della “Call for Education 2023”. Sono 18 i progetti di organizzazioni non profit premiati, con un totale di quasi 3.250.000 euro per sostenere il loro lavoro con gli studenti delle scuole secondarie (fascia di età 11-19 anni) in 10 diversi Paesi in cui UniCredit opera.

UniCredit Foundation, la fondazione corporate del Gruppo UniCredit, ha lanciato la “Call for Education 2023” a giugno. Con questa iniziativa, volta a combattere le disuguaglianze educative in Europa, le banche del Gruppo sono state invitate a individuare fino a cinque progetti sociali di eccellenza nei territori di UniCredit, incentrati sul contrasto all’abbandono scolastico, sulla promozione del percorso universitario e sulla fornitura ai giovani delle competenze necessarie a favorire l’accesso al mercato del lavoro.

Un totale di 175 candidati è stato esaminato da un Comitato di valutazione appositamente costituito, che ha selezionato le iniziative vincenti in 10 Paesi del Gruppo UniCredit: Austria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Italia, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Questa iniziativa si va ad aggiungere alla “Call for Education: Romania e Bulgaria”, che ha assegnato, sempre quest’anno, 500.000 euro a 4 progetti di organizzazioni non profit volti ad affrontare il tema delle disuguaglianze educative nei due Paesi. Queste iniziative paneuropee per promuovere l’uguaglianza educativa degli studenti, insieme alla partnership recentemente annunciata dalla Fondazione con la rete educativa globale Teach For All, sono un’ulteriore prova del forte impegno di UniCredit Foundation per sprigionare il potenziale delle prossime generazioni europee.

Silvia Cappellini, Direttore Generale di UniCredit Foundation, ha dichiarato:

Per dare ai nostri giovani in Europa la possibilità di sprigionare tutto il loro potenziale non bastano i finanziamenti. Bisogna promuovere pari opportunità educative per loro, ovunque si trovino in Europa. Ciò implica la creazione di partnership con istituzioni educative ed enti locali per co-creare programmi su misura che rispondano alle esigenze specifiche delle comunità che serviamo. La presenza paneuropea di UniCredit offre a UniCredit Foundation l’opportunità unica, attraverso la rete di banche del Gruppo, di sostenere i giovani svantaggiati in tutto il continente e di contribuire a creare per loro un futuro più brillante. Sono estremamente soddisfatta dei risultati di questa iniziativa e non vedo l’ora di vedere come questi 18 progetti avranno un impatto sui giovani nei rispettivi territori“.

I vincitori in Italia:

1.       Non-profit: Soc. Coop. Soc. In-presa

Progetto: GO-PRO – Giovani Orientati al PROtagonismo(impatto su 715 studenti)

Area: Lombardia (Monza e Brianza, province di Lecco e Como)

Il programma prevede 5 corsi: ALZIAMO LA MEDIA e FUORI DALLA MEDIA per i giovani dai 12 ai 16 anni che non riescono a completare il 1° anno della scuola secondaria di primo grado, fornendo un aiuto specifico a scuola e a casa; LABORATORI DEL FARE per offrire momenti di orientamento laboratoriale, in modo che i giovani siano stimolati a praticare attività tecnico-pratiche; ORIENTAMENTO rivolto ai giovani che frequentano il 2° anno della scuola secondaria di primo grado, a rischio di abbandono scolastico; LA CASA DEI MESTIERI aperta a tutti i giovani che hanno abbandonato il 2° anno della scuola secondaria di primo grado e hanno bisogno di riprendere il loro cammino all’interno di relazioni significative; IN-CIRCOLO è un centro di aggregazione giovanile di In-Presa la cui priorità è promuovere il benessere dei giovani di 15-20 anni per aiutarli a non essere apatici e potenziare la loro autostima dando loro strumenti utili per affrontare le difficoltà scolastiche.

2.       Non-profit: Centro Calabrese di Solidarietà

Progetto: YEI! – Youth Education Improvement(impatto su 100 studenti della scuola primaria 12-14 anni; 100 studenti scuola secondaria 15-18 anni; 70 famiglie in condizioni di disagio e 50 insegnanti)

Area: Calabria – diverse città

YEI! è un progetto sperimentale condotto in collaborazione con l’Assessorato alle Scuole della Regione Calabria. L’obiettivo è quello di creare un partenariato regionale di changemaker nel campo dell’istruzione, sviluppando un modello innovativo volto a ridurre il numero di NEET e di abbandoni scolastici.

Azioni:

–          Bando per le scuole per individuare le 10 scuole partecipanti. Quelle selezionate vinceranno un premio di 1000,00 euro; saranno ufficialmente coinvolte nella rete YEI! e ospiteranno uno dei 10 centri pilota contro lo svantaggio educativo.

–          Nei centri pilota contro lo svantaggio educativo gli studenti a rischio di abbandono riceveranno un tipo di supporto innovativo attraverso focus group guidati dagli studenti e la supervisione degli insegnanti.

–          Programmi estivi di orientamento scolastico e professionale ed esperienza; stage di due mesi per studenti di 18-19 anni nei settori dell’informatica, dei servizi sociali, dell’assistenza sanitaria o legale.

3.       Non-profit: Coop. Soc. Comunità Papa Giovanni XXIII

Progetto: SOS No One Out – Empowerment degli studenti, del personale scolastico e dei genitori per prevenire l’abbandono scolastico precoce (a beneficio di 3300 studenti – 90 docenti – 150 genitori – 5 dirigenti scolastici)

Area: Zelo Buon Persico (distretto di Lodi, Regione Lombardia), Viserba e Misano (distretto di Rimini, regione Emilia-Romagna), Erice (Distretto di Trapani) e Viagrande (distretto di Catania) in Sicilia

Il programma intende identificare e mitigare i fattori di rischio che possono portare all’abbandono scolastico, lavorando insieme agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie per prevenirlo. L’obiettivo specifico del programma è costruire nelle 5 scuole coinvolte un ambiente di sostegno che promuova l’apprendimento, la consapevolezza di sé, le abilità di vita e le opportunità per gli studenti di esprimersi secondo i propri interessi e attitudini.