L’assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini e presidente del Distretto di Rimini Nord Kristian Gianfreda

Il Presidente del Distretto Kristian Gianfreda: “Un insieme di prassi multidisciplinari per tenere unito il tessuto sociale”

Un supporto concreto da parte del Distretto socio sanitario di Rimini Nord alle famiglie in cui è presente il rischio di un allontanamento dei bambini dai loro genitori. Il nome del progetto è “sostegno alla capacità genitoriali e sulla prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini” e di recente è stato dichiarato idoneo all’ottenimento di un finanziamento di 211 mila euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Risorse che saranno funzionali alla concretizzazione di questa iniziativa nel solco dell’inclusione sociale rivolta ai nuclei familiari con minori dai 3 ai 14 anni, di cui i Servizi sociali sono a conoscenza e per i quali le azioni messe in campo in precedenza non sono risultate risolutive.
“Il metodo prevalentemente usato è quello cosiddetto Pippi, un modello d’intervento che prevede una collaborazione simultanea tra più soggetti al fine di evitare che una situazione familiare di difficoltà degeneri in gravi forme di maltrattamento e trascuratezza del bambino a carico – spiega l’assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini e presidente del Distretto di Rimini Nord Kristian Gianfreda  -. Un lavoro che è indirizzato sia al sostegno alla genitorialità sia alla tutela dei ragazzi, mediante una serie di prassi e pratiche che mirano alla prevenzione del rischio di dover separare il minore dai genitori”.
Le misure messe in campo per raggiungere l’obiettivo sono molteplici, come ad esempio gli incontri di valutazione, di progettazione e confronto circa gli interventi di supporto domiciliare a cui deve partecipare l’equipe multidisciplinare, composta dalla famiglia, dall’assistente sociale, dall’educatore professionale, dallo psicologo e altri eventuali professionisti, tirocinanti, o i gruppi di lavoro per genitori e bambini, condotti dalle figure dell’educatore e dello psicologo, eventualmente coadiuvati da altri soggetti, della durata di 6/7 incontri di 2/3 ore ciascuno (almeno 2 cicli per anno). A questo insieme si aggiungono anche gli interventi di consulenza, sostegno e psicoterapia per i bambini/adolescenti e per le loro famiglie, le attività di sensibilizzazione sul territorio e di divulgazione verso i soggetti istituzionali e il privato sociale, nonché i laboratori con le scuole, destinati in maniera differenziata ad insegnanti e ad alunni.
“Siamo di fronte a progetto moderno, frutto di un approccio trasversale e integrato del problema, in cui a lavorare non è soltanto un individuo, ma un’intera squadra di professionisti e di persone che conoscono la famiglia, così da poter avere un quadro e una fotografia quanto più completa e poliedrica possibile sulla personalità dei ragazzi e sulla qualità del loro sviluppo – continua il presidente del Distretto socio sanitario di Rimini Nord Gianfreda – Una metodologia moderna, mossa da uno sguardo olistico, che ha l’obiettivo di riconciliare e riequilibrare i rapporti familiari, partendo da un lavoro plurale sui vari componenti del nucleo. Lo scopo è quello di prevenire situazioni drammatiche di allontanamento dei piccoli dalle loro famiglie, grazie anche a un maggiore inserimento della famiglia nel contesto territoriale e sociale di riferimento, un’importante ‘spalla’ da cui ripartire. Violenze, abbandoni scolastici, emarginazione sociale: sono questi alcuni ‘nei’ sui quali intervenire e iniziare dei percorsi di fuoriuscita da un tunnel che rischia di sgretolare una famiglia e recare solo dolore. Con le risorse messe a disposizione dal PNRR andremo a proporre un piano di attività per tenere unito il tessuto sociale e risolvere quelle situazioni dove c’è speranza di ripresa”.

Al Distretto socio sanitario di Rimini Nord appartengono i Comuni di Rimini, Bellaria Igea Marina, Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, Sant’Agata Feltria, San Leo, Santarcangelo di Romagna, Talamello, Verucchio.