Il primo polo del nuovo approccio socio sanitario frutto del Piano di Contrasto alle Diseguaglianze del Distretto di Rimini

Prosegue il percorso di potenziamento della medicina territoriale con l’individuazione dell’immobile di Miramare, sarà quindi proprio l’area più a sud del comune che vedrà per prima nel comune di Rimini la realizzazione della Casa di Comunità secondo il nuovo approccio integrato sociale e sanitario. 

Le Case di Comunità riminesi saranno tre, una a nord in viale Padre Igino Lega, una in via Settembrini accanto all’ospedale Infermi e la struttura di Miramare individuata lungo la Statale di circa mille metri quadrati di superficie, ritenuta idonea ad ospitare il nuovo presidio che coordinerà gli interventi sanitari e sociali del territorio limitrofo.

Con il ‘reperimento’ dell’edificio si aggiunge così un nuovo tassello all’interno dell’iter di concretizzazione della medicina territoriale prevista dal decreto ministeriale 77 del 2022. Insieme all’Università di Bologna e all’Ausl Romagna il distretto di Rimini intende sviluppare il ‘Piano Distrettuale di Contrasto alle Diseguaglianze di Salute’ al fine di dare attuazione al rafforzamento dell’assistenza territoriale e della parità di accesso alle cure – con un focus particolare verso quelli economicamente più in difficoltà e cronici – attraverso la messa a sistema di una varietà di servizi integrati e la creazione di nuovi spazi.  

Un progetto ampio – frutto di un lavoro sinergico tra il Comune di Rimini, l’Azienda USL della Romagna – Distretto di Rimini, l’Unione Valmarecchia, il Comune di Bellaria Igea Marina e l’Università di Bologna – che prevede, tra le diverse azioni, l’effettuazione di uno studio innovativo sull’incrocio di dati sanitari, sociali e demografici per la definizione di un sistema di monitoraggio e sorveglianza processuale delle diseguaglianze in salute capace di fungere da strumento di valutazione d’impatto delle future politiche, nonché la stesura – mediante il coinvolgimento delle sedi locali dell’Alma Mater Studiorum – di un’apposita convenzione volta a realizzare percorsi formativi a supporto della riorganizzazione.  

“Attraverso il Piano di Contrasto alle Diseguaglianze miriamo a mettere in moto una macchina all’avanguardia, efficiente, imperniata sui concetti di prossimità, domiciliarità, prevenzione e universalità dell’assistenza– spiega Kristian Gianfreda, Assessore alle Politiche per la Salute del Comune di Rimini e Presidente del Distretto di Rimini -. Miramare sarà la prima area dove applicheremo le nuove direttive. Un ruolo strategico sarà appunto rivestito dalle Case di Comunità, le quali mirano a capillarizzare i luoghi delle cure e a divenire dei punti di riferimento per tutta la collettività, grazie alla presenza di un team multidisciplinare di professionisti sanitari e del sociale. Un’operazione per nulla scontata che è la cartina di tornasole di una visione politica chiara del futuro che vogliamo dare a Rimini: una città attenta ai più deboli e capace di fare squadra”.