L' assessore alla Sanità Gianluca Garulli e la sindaca Daniela Angelini

L’ idea è fare sorgere il secondo presidio accanto all’ospedale

L’amministrazione comunale di Riccione, su richiesta di Ausl Romagna, lo scorso mese aveva avviato un’indagine tecnico-amministrativa per verificare la possibilità di trasferire il progetto della Casa della comunità da via Pavia nel quartiere di San Lorenzo, a ridosso dell’ospedale Ceccarini. Sempre Ausl Romagna, a conclusione delle verifiche tecnico-amministrative, ha preso atto che lo spostamento della Casa della comunità, rispetto al progetto iniziale, avrebbe messo a rischio il finanziamento – già accordato – da 1.600.000 euro del Piano nazionale ripresa resilienza (Pnrr). L’amministrazione intende dunque procedere con la realizzazione della Casa della comunità in via Pavia ma è pronta a rilanciare, raddoppiando, ovvero andando da subito alla ricerca di fondi per la realizzazione di una seconda Casa della comunità di fianco all’ospedale Ceccarini.

I fondi del Pnrr sarebbero stati a rischio

“L’operazione verità” sulla Casa della comunità – dopo le polemiche dei giorni scorsi – è stata condotta questa mattina dalla sindaca di Riccione Daniela Angelini e dall’assessore alla Sanità Gianluca Garulli attraverso una conferenza stampa. La Regione aveva chiesto un finanziamento del Pnrr per realizzare una Casa della comunità in via Pavia. “Una collocazione non ottimale – osserva l’assessore Garulli – perché distante dall’ospedale e troppo vicina, circa un chilometro, a quella di Coriano, ma sarebbe irresponsabile perdere il finanziamento da 1.600.000 euro. Questa amministrazione intende dare una risposta non formale ma sostanziale ai bisogni dei cittadini, di San Lorenzo, certo, ma di tutta la città: le scelte strategiche per la sanità pubblica non possono essere ridotte a mera propaganda di quartiere”. 

Le risposte ai bisogni dei cittadini

Ora però, osserva l’assessore, sarà necessario riempire il contenitore Casa della comunità di via Pavia con contenuti adeguati. “Non mi risulta sia stata condotta un’indagine per comprendere quali siano i bisogni reali in termini di sanità per quella zona e per la città di Riccione in generale. Dovrà essere fatto per andare a operare in un’ottica di integrazione con la Casa della comunità di Coriano e anche con tutte le altre strutture sanitarie esistenti. Abbiamo un grave problema di carenza di medici e infermieri: sarà fondamentale impiegarli al meglio”. 

L’incontro al centro di quartiere lunedì 7 novembre

La demolizione della vecchia scuola di via Pavia è in procinto di essere deliberata (avverrà entro l’anno): il Pnrr impone che la Casa della comunità venga realizzata entro il 2026. L’amministrazione comunale ha già in programma per lunedì 7 novembre alle 21 nella sala di quartiere di via Bergamo un incontro aperto a tutta la cittadinanza. “Ci metteremo in ascolto – spiega la sindaca Daniela Angelini – per dare risposta alle esigenze dei cittadini”.

Il progetto per la seconda Casa della comunità

Avviando la realizzazione della prima casa della salute, l’amministrazione comunale si metterà subito al lavoro, insieme all’Ausl, per tentare di realizzarne una seconda a fianco dell’ospedale Ceccarini. “La grave carenza di personale medico e infermieristico mi fa ritenere che la migliore collocazione sia quella a lato dell’ospedale – argomento all’assessore Garulli -. Per questo la richiesta dell’Ausl aveva incontrato immediatamente il nostro favore. Prendiamo atto dell’impossibilità di trasferire il progetto di via Pavia, e dunque andiamo avanti con la costruzione di questa prima Casa della comunità, ma non abbandoniamo affatto l’idea di crearne una a fianco del Ceccarini”. 

Il parcheggio dell’ospedale

La sindaca Angelini ha poi delineato una possibile soluzione di massima: “Al posto del vecchio reparto di dermatologia, lungo viale Frosinone, manterremmo il progetto del parcheggio, mentre potremmo creare la seconda Casa della comunità sul lato opposto, lungo via Formia”. Ovviamente le due Case della comunità avranno funzioni differenti e saranno organizzate in ragione dei bisogni dei cittadini e in totale accordo con Ausl Romagna.