San Marino (foto di repertorio)

Scopo di identificare nuovi markers che permettano una diagnosi sempre più precoce di malattia

Si intensifica la collaborazione tra Istituto per la Sicurezza Sociale, Università degli Studi della Repubblica di San Marino e Università di Reading in Inghilterra: il 18 ottobre una delegazione della UO di Neurologia dell’ISS, coordinata dalla dottoressa Guttmann, sarà infatti in visita alla School of Pharmacy dell’Università di Reading per una conferenza dove saranno presentati i dati di attività clinica e di ricerca svolti all’Ospedale di Stato di San Marino.

Il convegno, dal titolo “Clinical and Research Activity in the Neurology Unit of the San Marino State Hospital” (Attività Clinica e di Ricerca nell’Unità di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di San Marino), è co-finanziato dall’Università di San Marino e dall’Università di Reading dove il dott. Francesco Tamagnini, organizzatore dell’evento, è rispettivamente Direttore della Ricerca Neuroscientifica del Centro Studi Biomedici e Lecturer in Pharmacology.

“La conferenza avrà lo scopo di presentare ai collaboratori di ricerca nel Regno Unito – spiega il dottor Tamagnini – i dati dello Studio AlzSM, uno studio multicentrico che ha lo scopo di identificare nuovi markers che permettano una diagnosi sempre più precoce di malattia di Alzheimer, aumentando così la finestra temporale in cui può essere fatto qualcosa per contrastare tale patologia. Lo studio è inoltre un ottimo esempio di collaborazione internazionale tra ISS, Università di San Marino e le Università di Reading, Exeter e Birmingham. Altro obiettivo della conferenza – aggiunge il dottor Tamagnini – discutere di future collaborazioni su altri progetti”.

L’appuntamento di Reading rappresenta la naturale prosecuzione del convegno “Bridging the minds – Approcci Clinici e Preclinici allo Studio delle Patologie Neurodegenerative e delle Demenze” organizzato a San Marino nel maggio scorso, che ha visto la partecipazione di medici, neuroscienziati e matematici, sia sammarinesi che internazionali, impegnati nel presentare i risultati dei loro studi sulle demenze e le prospettive per la diagnosi precoce, il trattamento e la cura delle persone con la malattia di Alzheimer o con altre forme di neurodegenerazione.

Il convegno in Inghilterra sarà un momento di fondamentale importanza per dare un ulteriore impulso alla collaborazione tra l’ISS, l’Ateneo Sammarinese e l’Università di Reading, con l’obiettivo di proseguire ed espandere gli studi in corso e di sviluppare nuovi progetti di ricerca nel campo delle patologie neurodegenerative.

“Ancora una volta – dichiara il Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, Francesco Bevere – l’Ospedale di Stato è presente con i suoi professionisti in un contesto internazionale a riprova della capacità di ricerca e dell’attività clinica di qualità che si svolgono quotidianamente. Come Istituto assicuriamo il nostro supporto, anche attraverso investimenti specifici, affinché si possa ottenere la massima collaborazione possibile tra la ricerca, l’assistenza e cura delle malattie neurodegenerative e in particolare le demenze e la malattia di Alzheimer. Nostro interesse è intervenire sempre più precocemente e con efficacia, a beneficio del paziente, della sua famiglia e dell’intera comunità sammarinese”.