Il Dottor Carlo Biagetti, medico, responsabile del Programma per la gestione del rischio infettivo e del buon uso degli antibiotici dell'Ausl della Romagna, Azienda Usl Romagna, sede provinciale Rimini durante la vaccinazione

Il primo a sottoporsi al vaccino è il dottor Carlo Biagetti, Responsabile del Programma per la gestione del rischio infettivo e del buon uso degli antibiotici dell’AUSL della Romagna

Il tanto atteso giorno, quello del Vaccine Day, è arrivato. In Italia e in Emilia-Romagna, così come in Europa. Con una partenza simultanea da Piacenza a Rimini, alle ore 14 di oggi, sono state fatte le prime vaccinazioni contro il Covid-19, che proseguiranno fino alla serata di oggi. Nel riminese, la sede scelta è stata quella del Quartiere Fieristico.

“Dopo tanta attesa, questo giorno è finalmente arrivato. Un giorno storico, nel quale davvero possiamo iniziare e vedere la luce in fondo al tunnel”, affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffale Donini.

Come prevede la macchina organizzativa messa a punto da Regione e Aziende sanitarie, ad essere vaccinati nel corso di questa prima giornata saranno circa mille donne e uomini da mesi in prima linea nella lotta al virus: 975 fra medici, infermieri e operatori delle strutture sanitarie e socioassistenziali, a partire da coloro che dovranno poi vaccinare i colleghi.

Questa fase della campagna, infatti, anche in Emilia-Romagna è riservata – come stabiliscono le disposizioni ministeriali – proprio a chi lavora nella sanità (92.600 addetti) e nelle strutture per anziani e disabili (84.600 persone), per un totale di circa 180mila professionisti che verranno vaccinati nelle prossime settimane. Compresi i degenti nelle Cra.

Il primo vaccinato nel riminese

Alle 14, a ‘scoprire il braccio’ per la prima dose di vaccino nel riminese è stato il dottor Carlo Biagetti, Responsabile del Programma per la gestione del rischio infettivo e del buon uso degli antibiotici dell’AUSL della Romagna. Nato il 26 febbraio 1977, dirigente medico specialista in Malattie Infettive. Sposato con Rosita e padre di due bambini, Cesare e Ginevra di 9 e 5 anni. Amante dell’attività sportiva ed ultrarunner. “Ho sempre creduto nell’importanza del Sistema sanitario nazionale e per questo ho scelto di lavorarci. L’avvento di questa pandemia ha ulteriormente rafforzato questa mia profonda convinzione, perché un sistema di cura universalistico è l’unico modo per salvare vite in situazioni come questa. Da marzo ho visto tanta sofferenza, e spero che il vaccino possa in qualche modo aiutare a migliorare questa situazione. Io ci credo, e sono qui anche per dare un esempio rispetto all’importanza della vaccinazione”.

“Dopo tanta attesa, finalmente questo giorno è arrivato- affermano il presidente Bonaccini, presente all’avvio delle vaccinazioni a Modena, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute,  Donini, presente a Bologna-. Un giorno a cui tutto il Paese, e non solo, guarda con speranza e fiducia, nella consapevolezza che ci aspetta un periodo ancora molto duro ma che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è giusto e doveroso partire dagli operatori sanitari e socio-sanitari, donne e uomini che da mesi, così come fanno tuttora, mettono la loro competenza e professionalità al servizio di ognuno di noi e dell’intera comunità. Con la collaborazione delle Aziende sanitarie – che ringraziamo assieme ai protagonisti di questa giornata, coloro che si sono fatti e si faranno vaccinare – abbiamo allestito una macchina organizzativa complessa, perché questa è sicuramente la più grande sfida che la nostra sanità si trova ad affrontare dal dopoguerra ad oggi. Oggi iniziamo il percorso che ci deve portare fuori dalla pandemia, nel quale continuare a rispettare tutte le regole di sicurezza, guardando con una maggiore fiducia ai prossimi mesi. Facciamolo tutti, insieme, come Emilia-Romagna e come Paese”.

Da Piacenza a Rimini, i luoghi del Vaccine Day

In Emilia-Romagna le singole Aziende hanno predisposto il luogo esatto, all’interno delle strutture sanitarie presenti sul territorio di competenza, dove oggi vengono somministrate le vaccinazioni. Piacenza ha scelto il Laboratorio analisi dell’ospedaleParma vaccinerà presso l’Ospedale Maggiore; Reggio Emilia nei locali dell’ex ospedale Spallanzani; a Modena la somministrazione avverrà presso l’aera di riabilitazione dell’ospedale di Baggiovara.