Sarà una corsa a tre quella per eleggere il primo cittadino

Domani i cittadini di Misano saranno chiamati alle urne per esprimere la propria preferenza al candidato sindaco. Sono tre gli aspiranti primi cittadini in lizza: al sindaco uscente Fabrizio Piccioni, sostenuto dalla lista “Scegli Misano” di centrosinistra, si uniscono anche gli sfidanti Marcello Tonini con “Voltiamo Pagina”, civica di centro-sinistra col sostegno della Lega e Antonio Mignani, che con la lista “Noi per Misano Adriatico” è sostenuto da Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Sono 11.685 i cittadini di Misano Adriatico chiamati al voto l’8 e 9 giugno per eleggere il sindaco della città. Sono 5.888 le donne, 5.797 gli uomini. La più anziana potenziale votante è nata nell’ottobre del 1921. Le centenarie sono due. Sono più di 700 gli italiani residenti all’estero e 32 i cittadini comunitari che sono iscritti nella specifica lista aggiunta entro i termini previsti dalla norma. Nella scorsa tornata elettorale, a fine maggio 2019, erano poco meno di 11.000 gli aventi diritto al voto.

Le sezioni da 1 a 5 saranno alla Scuola media “Giovanni XXIII” Via Don Milani n.12; le sezioni da 6 a 8 alla Scuola elementare “Gabelli” in Via Volta n.4; la sezione 9 alla scuola dell’infanzia “Il giardino magico” di via Trebbio n. 3; la sezione 10 al centro di quartiere di Scacciano in Piazza Malatesta n. 7/A; la sezione 11 alla scuola primaria di Misano Monte in via delle Fonti n.5.

L’affluenza al voto nel 2019 fu del 69,34%, nel 2014 del 68,81%. I seggi saranno aperti sabato 8 e domenica 9 giugno 2024: sabato dalle 15.00 alle 23.00, domenica dalle 7.00 alle 23.00. Si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell’unica lista che lo appoggia. Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del candidato sindaco. Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.

Per i comuni compresi tra 5.000 e 15.000, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Nella stessa tornata elettorale si voterà anche per le elezioni europee. Saranno due, e di diverso colore, le schede che gli elettori riceveranno (quella per le elezioni comunali sarà di colore azzurro). Per le sole elezioni europee, 192 cittadini residenti all’estero potranno votare nelle sezioni elettorali costituite nei paesi dell’Unione, mentre 5 studenti hanno approfittato della disciplina introdotta per queste elezioni, e voteranno quindi nel comune di domicilio per motivi di studio.

Per poter esercitare il proprio diritto di voto è necessario recarsi al seggio con la propria tessera elettorale e un documento di riconoscimento.

Gli uffici comunali di via Repubblica saranno aperti tutta la settimana mattina e pomeriggio per il rinnovo delle tessere elettorali, nei seguenti giorni e orari: venerdì 7 giugno 8-18 orario continuato; sabato 8 giugno 8-23 orario continuato; domenica 9 giugno dalle 7 alle 23 orario continuato.