Ecco il programma della kermesse

Sono più di 80 gli appuntamenti d’arte fino al 28 luglio nell’ambito della Biennale Disegno Rimini – 17 sono le mostre collaterali del Circuito Open che invadono la città di Rimini e 15 quelle del Circuito Off in 9 location diverse tra la Romagna, San Marino e il pesarese fino a Bologna – Fiore all’occhiello del programma la prima mondiale del concerto internazionale che vede per la prima volta interpretati i settecenteschi spartiti musicali parte del Tesoro della Westmorland – E ancora: le 17 visite guidate gratuite dei curatori alle 12 mostre della Biennale, i laboratori sul disegno del Museo della Città di Rimini, il reading, le conversazioni con artisti e collezionisti, gli “Incontri del Canevone” – Tutti gli eventi sul sito biennaledisegnorimini.it

Quest’anno la Biennale Disegno Rimini, oltre alle 12 mostre istituzionali ospitate nei principali luoghi di cultura della città fino al 28 luglio, propone un programma fittissimo di 80 eventi tra esposizioni, incontri, conversazioni con gli artisti, laboratori didattici sul disegno, performance e visite guidate dai curatori delle mostre.

Fiore all’occhiello del programma sarà la serata di mercoledì 19 giugno al Teatro Galli, una produzione Sagra Musicale Malatestiana, Biennale Disegno Rimini, Rimini Musei, in collaborazione con Grupo de investigación Westmorland”.

L’Ensemble musicale Westmorland dall’Accademia Reale di Madrid e l’Ensemble Rimini Classica suoneranno per la prima volta spartiti musicali di fine Settecento predati dal Tesoro della nave inglese Westmorland nel 1778 e mai più suonati, quell’incredibile tesoro d’arte esposto, in parte, nella mostra a cura di Massimo Pulini e Josè Maria Luzòn nella manica lunga del Museo della città “L. Tonini”.

Il concerto sarà anticipato da una serata fra Parole e Musica, “La nave rubata e il tesoro del Grand Tour” mercoledì 12 giugno sempre al Teatro Galli e condotta da Massimo Pulini e Sabrina Foschini che racconteranno l’episodio settecentesco di pirateria di un prezioso carico d’arte.

Il centro storico di Rimini si animerà con le 16 mostre del CIRCUITO OPEN in vari luoghi della città: dalla Libreria dei Ciliegi al Centro Zavatta, dalla Casa editrice NFC alla Galleria Primo Piano, dallo Studio Cumo-Mori-Roversi a quello di Anphibius Architects & Studio Tognoloni fino all’Istituto Conservatorio Maderna Lettimi. Propongono interessanti e curiose esposizioni sul disegno, nelle sue diverse declinazioni, ispirate al tema del viaggio, filo conduttore della Biennale Disegno 2024.

A queste si aggiunge la mostra dal titolo “The Rimineser” che raccoglie il lavoro grafico di 50 giovani illustratori riminesi, aperta alla Libreria Feltrinelli fino al 30 giugno, dal 12 luglio al 3 agosto sarà ospitata nella Sala Tonino Guerra nell’atrio del Grand Hotel della Città. L’inaugurazione sarà venerdì 12 luglio alle ore 18,30.

9 sono le location d’arte che prendono parte alle iniziative OFF della Biennale Disegno ospitando 15 tra mostre ed eventi del CIRCUITO DI RETE: dal Castello Malatestiano di Longiano alla Rocca Malatestiana di Verucchio, dal Museo di S. Giovanni in Galilea alla Villa Torlonia di San Mauro Pascoli, dal Musas di Santarcangelo alla Pieve di San Leo, al Museo civico di Cotignola per quanto riguarda la Romagna. Inoltre partecipano alla Biennale Disegno con pregevoli esposizioni: Gradara, Pesaro, Mombaroccio, Borgo Pace e la Galleria L’Ariete di Bologna fino al progetto Piccolo Tour organizzato dall’Associazione Artisti Sammarinesi a San Marino.

Il cartellone presenta inoltre: le visite guidate gratuite realizzate dai curatori alle 12 mostre d’arte della Biennale Disegno, gli incontri con gli artisti, le Conversazioni con i collezionisti,  gli “Incontri del Canevone” con il curatore Andrea Losavio al Ristorante il Pescato del Canevone, la presentazione del libro “Rimini nei disegni dei Liverani” (22 giugno), i laboratori aperti a tutte le età al Museo della Città di Rimini (biennaledisegno.it).

  • Al Teatro Galli un bastimento carico di musica con i tesori ritrovati della nave Westmorland

La Biennale del Disegno e la Sagra Musicale Malatestiana, insieme a realizzare una singolare produzione fra musica, parola e arti visive, con un evento musicale che offre un originale risalto alla mostra Il tesoro della Westmorland. Gli acquerelli del Grand Tour organizzata dalla Biennale del Disegno di Rimini e aperta fino al prossimo 28 luglio.

La mostra e il concerto nascono da un fatto storico tanto straordinario quanto sconosciuto, che è all’origine di questa serata del 19 giugno 2024 alle 21,30 al Teatro Galli di Rimini e che mette in scena, per una prima assoluta, musiche dimenticate e inedite di importanti compositori settecenteschi oltre a narrare le vicende più clamorose del sequestro di una nave inglese carica di opere d’arte italiane.

Tra gli ultimi giorni dell’anno 1778, e i primissimi dell’anno successivo, dal porto di Livorno salpa la Westmorland, uno dei bastimenti più grandi dell’epoca, che una quindicina di aristocratici inglesi avevano noleggiato, stivandola di tutte le meraviglie e i capolavori dell’arte (pitture, sculture, reperti archeologici, disegni, libri, stampe e spartiti musicali) acquisite nei due anni precedenti, durante i quali avevano compiuto il fatidico Grand Tour lungo la nostra penisola.

Intercettata al largo delle coste francesi da due navi da guerra, la Westmorland viene scortata fino a Malaga e in quel porto l’intero carico viene venduto all’asta. Gli emissari del re di Spagna lo acquistano in blocco e tutte quelle opere vengono destinate alla Real Accademia di Belle Arti di San Fernando a Madrid, dove l’intero fondo, dimenticato da più di due secoli, ancora si trova.

Sono gli spartiti ritrovati nella stiva della nave ad offrire l’occasione di ascoltare per la prima volta inedite musiche da camera di Christian Joseph Lidarti – compositore nato a Vienna ma già a metà del Settecento trapiantato in Italia – e pagine di Franz Joseph Haydn. A costituire il programma musicale della serata si avvicenderanno due gruppi musicali, che hanno per primi studiato gli spartiti contenuti in quelle preziose casse, uno madrileno (che si è dato precisamente un nome legato alla storia: Ensemble Westmorland) e l’altro riminese: Ensemble Rimini Classica. Nella prima parte partecipano i musicisti spagnoli Ana González Paredes (flauto traverso) Pedro Bonet (flauto diritto) Rocío Gonzalez Cabello e Miguel Molina Cabrera (violini) Paloma García Del Busto Rozas (violoncello), mentre nella seconda i riminesi Matteo Salerno (flauto), Aldo Capicchioni e Michela Zanotti (violini), Aldo Maria Zangheri (viola) e Anselmo Pelliccioni (violoncello).

Lo spettacolo mette insieme l’entusiasmante racconto di questi eventi grazie alle ricerche di José María Luzón, attraverso la penna di Massimo Pulini e l’interpretazione attoriale di Silvio Castiglioni.

Nell’ambito della Quarta edizione della Biennale Disegno Rimini è stata allestita una mostra, presso il Museo della Città, che costituisce la prima selezione di disegni, dipinti, stampe, libri e spartiti musicali di questo straordinario fondo madrileno.

Ma tutta la vicenda e ogni singola opera di quel ‘bottino culturale’ offre aspetti e implicazioni romanzabili che permettono di far fiorire infiniti racconti. Si è pensato per questo a una conferenza / intervista (che si terrà mercoledì 12 giugno alle ore 21 sempre al Teatro Galli, tra Sabrina Foschini e Massimo Pulini), sul back stage di questo evento spettacolare, che fa parte del cartellone del ciclo “Parole per la Musica” nell’ambito della 75ma Sagra Musicale Malatestiana.

Per dare idea della vastità di questi argomenti la televisione spagnola di stato, ha in programma la realizzazione di ben 13 puntate per cercare di raccontare la ‘Presa della Westmorland’.