Sono 58 i pensionati che si sono trasferiti a San Marino nel 2023 (foto Shutterstock)

Si apre con un concerto dedicato alle figure delle tre Marie ai piedi della Croce

L’edizione 2024 della Rassegna Musicale di Pasqua prevede tre appuntamenti nel breve arco del tempo Pasquale, il 23 e 27 marzo e il 2 aprile. Il primo Concerto della Rassegna si svolgerà sabato 23 marzo alle ore 21:00 presso la Chiesa di Sant’Antimo a Borgo Maggiore (Piazza Grande) e prevede un repertorio antico dedicato a tre figure femminili (Maria di Nazareth, Maria di Magdala e  Maria di Cleofa) che, come ci narra il Vangelo di Giovanni, erano ai piedi della Croce ed hanno assistito agli ultimi istanti terreni di Cristo. Le Tre Marie: tre donne, tre storie  verranno “cantate” da Tamara Soldan (voce e Viella medievale) attraverso musiche che vengono da un’epoca lontanissima, in un periodo quello fra l’VIII e XIV secolo dove i racconti, le storie, le scritture suoi personaggi dei vangeli permeavano totalmente la vita sociale e culturale degli uomini di quel tempo. I brani verranno intervallati da brevi narrazioni a cura dell’interprete. Tamara Soldan è una cantante e strumentista italiana che vive e lavora a Berlino, con un percorso di formazione musicale che spazia dalla musica arcaica, al contemporaneo, al jazz. I suoi studi sul repertorio medievale in importanti centri europei e con importanti e prestigiosi docenti, gli hanno consentito di realizzare diverse produzioni discografiche non solo in ambito sacro come ad esempio “Dante and the music of his Time” con l’ensemble Vortex. Il concerto è ad ingresso gratuito. La Rassegna Musicale di Pasqua 2024 gode del patrocinio della Segreteria Cultura, della Giunta di Castello di Borgo Maggiore, il sostegno economico dell’Associazione Musicale Camerata del Titano. Un ringraziamento sentito a don Alessandro della Parrocchia di Borgo Maggiore e alle Monache dell’Adorazione Perpetua (Chiesa di San Francesco) per la gentile ospitalità. 

L’Associazione Musicale Camerata del Titano sin dal suo esordio, più di trent’anni fa, ha sempre dedicato una significativa parte della propria attività e produzione alla Musica Sacra, non solo per l’intrinseco valore religioso, ma anche e soprattutto perché per decine di secoli all’ombra dei campanili e delle guglie è cresciuta e si è sviluppata la cultura musicale, i linguaggi più innovativi, la tradizione e l’arte. Una parte fondamentale della nostra cultura musicale occidentale affonda le proprie radici in questo repertorio e quindi la sua riproposizione ha un valore artistico assoluto.