Ingresso Museo della città di Rimini (foto di repertorio)

Nell’Ala Nuova dello spazio espositivo 45 nuove opere di giovani artisti sostenuti col bando per sostenere il settore delle arti visive, colpito in epoca pandemica, insieme a 2 donazioni del mecenate bolognese Francesco Amante

Approdano a Rimini, nell’Ala Nuova del Museo della Città, 45 opere d’arte contemporanea di 36 artisti, premiati nel 2021 col bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere il settore delle arti visive colpito in epoca pandemica.

Le opere, entrate a far parte del patrimonio della Regione nella forma di “premi acquisto”, sono state selezionate da una giuria composta da riconosciuti esperti del settore (Gloria Bartoli, Walter Guadagnini e Marco Pierini) con l’intento di individuare la varietà delle ricerche che si stanno sviluppando sul territorio emiliano-romagnolo, specchio fedele della varietà che caratterizza il panorama artistico contemporaneo.

Accanto a esse, l’Ala Nuova del Museo (Via L. Tonini 1 – museicomunalirimini.it) ospiterà due straordinarie donazioni del mecenate bolognese Francesco Amante, imprenditore appassionato d’arte, che ha concesso alla Regione Collection of Paths (1995) di Emil Lukas e al Comune di Rimini Terza camera (Lettiga) (2007) di Flavio Favelli.

“E’ senso comune, e quindi senso politico, che l’economia coincida con l’industria e questa con la manifattura, dunque la cultura fa fatica a farsi riconoscere per la sua importanza economica, soprattutto nella sua parte più informale, fatta di piccole imprese, singoli professionisti, artisti, associazioni e cooperative culturali. Cioè nella sua parte più debole, seppur vitale, fatta di lavoratori saltuari- commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Si è visto anche nell’epidemia e nei ristori, quando il codice Ateco, già criticato in generale, si è rivelato un indicatore ingiusto per una vasta area di lavoratori della cultura. Con provvedimenti straordinari- continua- abbiamo tentato qualche rimedio, dando una mano ai live club, offrendo un palco a tante band. Ma anche arricchendo le collezioni d’arte della Regione con opere dei migliori artisti, soprattutto nella fascia dei giovani-adulti. Sono gli acquisti per la prima volta in mostra oggi a Rimini- sottolinea Felicori- assieme alla donazione Francesco Amante, una splendida figura di mecenate che già prima di questa donazione aveva fatto parlare di sé finanziando il nuovo allestimento del Pantheon della Certosa di Bologna a cura di Flavio Favelli, il lampadario della Cineteca realizzato da Zimmer Frei e il restauro delle sculture di Romagnoli sulla facciata del Palazzo comunale, sempre di Bologna. A lui– conclude- va il nostro ammirato ringraziamento”.

“Gli artisti emiliano-romagnoli – commenta il Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad – trovano casa all’Ala Nuova del Museo della città, da tempo sede di mostre e attività legate all’arte contemporanea. Questo è per noi un arricchimento importante degli spazi museali nella direzione della valorizzazione dei giovani e in particolare del vivace movimento artistico contemporaneo che anima il nostro territorio. Una iniziativa che si inserisce nell’ambito di una solida collaborazione con la Regione, che ringraziamo sia per l’opportunità che ci offre di ampliare la nostra proposta museale, sia per il lavoro di sostegno alla creatività che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno avuto difficoltà a far conoscere il proprio lavoro al vasto pubblico. E’, inoltre, un altro passo nella ridefinizione dell’identità dei nostri musei che hanno avviato un percorso di rinnovamento che culminerà nel 2023 con altre importanti novità”.

“Fin da giovane imprenditore, ho capito che fare impresa significava anche avere un impegno sociale- dichiara Francesco Amante-. Una vita professionale impegnativa con tanti sacrifici, mi ha però concesso di raggiungere importanti traguardi di vita; a parte il sociale, ho dedicato il mio impegno al mondo dei motori e all’arte. In quest’ultima disciplina ho dedicato nella mia Regione alcune installazioni e donazioni”.

Le opere esposte
I lavori artistici che la Regione ha messo a disposizione del Comune di Rimini attraverso la forma del comodato d’uso, saranno il fulcro della nuova sezione del Museo dedicata al contemporaneo, il cui titolo – emERgenze contempoRaNee – da un lato geolocalizza (attraverso l’evidenza delle sigle ER e RN), dall’altro contestualizza, ricordando la natura stessa del bando regionale, nato per offrire una risposta concreta alla difficile contrazione o addirittura sospensione delle attività culturali dovuta al Covid-19 durante il 2020.

Il nuovo allestimento, curato da Cristina Ambrosini, Claudia Collina e Giovanni Sassu, con la collaborazione di Alessandro Paolo Lena, documenta i linguaggi di artisti/e singoli o collettivi espressi attraverso diversi media quali, pittura, disegno, scultura, fotografia, videoarte.

Tutte le opere, oggetto di catalogazione, sono disponibili anche in rete sul Catalogo regionale del Patrimonio Culturale (PatER).

Gli artisti selezionati dalla giuria

Riccardo Baruzzi, Stefano Bazzano, Ruth Beraha, Paolo Bufalini, Silvia Camporesi, Cristian Chironi, Adelaide Cioni, Rudy Cremonini, Giulia Dall’Olio, Giulia Dari, Marco Di Giovanni, Irene Fenara, Niccolò Morgan Gandolfi, Garaffoni Ambroni Rossi (Giacomo Garaffoni, Michele Ambroni, Sofia Rossi), Silvia Infranco, Claudia Losi, Rachele Maistrello, Luca Massaro, Elena Mazzi, Nicola Melinelli, Gabriele Micalizzi, Luca Monterastelli, Alessandro Neretti, Francis Offman, Mattia Pajè, Nazzarena Poli Maramotti, PetriPaselli (Matteo Tommaso Petri e Luciano Paselli), Giulia Poppi, Andrea Salvatori, Luca Santese, Marcello Spada, Davide Trabucco, Davide Tranchina, Jacopo Valentini, Emilio Vavarella, ZimmerFrei collettivo (Anna de Manincor, Massimo Carozzi, Anna Rispoli).