L’assessore Magrini: “In sei anni aumento medio del 18%, a conferma della storica capacità dell’Amministrazione di mantenere alta la capacità di intercettare risorse per lo sviluppo della città” 

Il Pnrr accelera la corsa degli investimenti comunali: a darne conto è un approfondimento del Sole 24 ore di ieri sulla base del primo consuntivo realizzato da Ifel, la Fondazione per la finanza ed economia locale istituita dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Secondo i dati riportati dal quotidiano economico, nel 2023 i pagamenti in conto capitale effettuati dai Comuni hanno raggiunto quota 15,82 miliardi, segnando un +34% rispetto all’anno precedente. L’effetto Pnrr sugli investimenti tocca anche il Comune di Rimini: i dati parlano al 2023 di pagamenti per 56 milioni di euro, somma più alta in termini assoluti degli ultimi sei anni, in aumento rispetto al 2022 del 12,55%.  

“Lo scarto tra l’aumento registrato per Rimini (+12,55) e  la media nazionale (+34%) si spiega guardando lo storico degli investimenti tra il 2018 e il 2023, prima dell’ ‘effetto Pnrr’ – spiega l’assessore al bilancio Juri Magrini – I numeri parlano infatti di un aumento medio nei sei anni del 18%, a testimonianza della volontà e della capacità dell’amministrazione di mantenere alta la quota di investimenti sul territorio. Questo è stato possibile perché prima ancora che si aprissero le opportunità offerte dal Piano, l’Amministrazione ha sempre mantenuto alta l’attenzione sulle fonti di finanziamento europee, statali, regionali, mostrando una elevata capacità di incamerare risorse in grado di poter dare gambe a opere e ai progetti fondamentali per lo sviluppo infrastrutturale ed economico del territorio. Un percorso che i fondi Pnrr ci consentono di alimentare: oltre 110 sono i milioni che Rimini ha saputo intercettare e che si sono già tradotti in gare, aggiudicazioni, cantieri per la riqualificazione urbana, l’ambiente, la scuola, lo sport e che si innestano su un programma di interventi a carico del bilancio comunale mirati ad uno sviluppo armonico dell’intero territorio. Stiamo portando avanti un piano ambizioso ma concreto e l’auspicio è che agli sforzi degli enti locali corrisponda un’efficienza della macchina finanziaria statale del Pnrr: in altre parole, che non ci siano ritardi nelle erogazione delle risorse, lasciando gli enti locali economicamente esposti con le imprese affidatarie degli appalti”.