Piazza Tre Martiri a Rimini (foto di ermess / Shutterstock.com)

Parola d’ordine, risparmio di energia attraverso buone pratiche

Nell’ambito della redazione del documento sul risparmio e sull’ottimizzazione energetica del Comune di Rimini, che prevede sul lungo periodo anche la realizzazione dell’hub dei servizi comunali a consumo energetico zero, entra anche una serie di consigli ai dipendenti sui comportamenti più efficaci e virtuosi per il raggiungimento dell’obiettivo.

La parola d’ordine è contribuire al risparmio di energia. Per far fronte agli aumenti dei costi dell’energia e per contribuire alle buone pratiche a tutela dell’ambiente, il Comune di Rimini, fra i primi in Italia, ha redatto un vero e proprio vademecum del risparmio energetico rivolto a tutti i dipendenti. Comportamenti, azioni e buone pratiche per contenere le conseguenze del caro bollette e, nel contempo, attuare comportamenti capaci di tutelare l’ambiente, contrastare il cambiamento climatico e salvaguardare le spese.

La circolare indirizzata ai dipendenti contiene le linee guida per il risparmio energetico e individua quali sono i corretti utilizzi degli impianti di climatizzazione e di illuminazione e di tutto ciò che consuma energia nei luoghi di lavoro pubblici nell’ottica di avere un uso intelligente e razionale dell’energia.

Climatizzazione estiva ed invernale, ascensori e illuminazione, computer, stampanti e fotocopiatrici: sono questi i capitoli che compongono il vademecum redatto dall’energy manager del Comune di Rimini. Usare le scale anziché l’ascensore per spostarsi da un piano all’altro, spegnere le luci quando si lascia anche per un breve periodo la stanza, attivare la funzione stand-by del pc quando si va in pausa, fino all’uso della stampante solo se strettamente necessario: sono solo alcuni dei consigli comportamentali rivolti al personale in servizio negli uffici del comune di Rimini per dare sostanza al risparmio energetico attraverso semplici comportamenti virtuosi, a costo zero e senza particolari rinunce.

Spesso non ci si pensa, ma il consumo energetico medio di un ascensore rappresenta circa il 5% del consumo elettrico complessivo di un edificio adibito ad uffici e non utilizzarlo quando possibile, incide sui risparmi. Oppure, alcuni dispositivi, come stampanti e pc, anche da spenti continuano a consumare energia assorbendo una potenza che può variare dai 3W a 6W a seconda dei modelli, anche da spenti: è bene dunque staccare la spina prima di uscire dall’ufficio. Nel pc poi è bene impostare l’opzione di risparmio energetico che consente di diminuire il consumo del 37%. Anche sulla stampa è bene stampare tutti i documenti in un’unica sessione per evitare che la stampante debba ogni volta raggiungere la temperatura adeguata per la stampa, oppure prima di stampare un documento è bene usare l’opzione “anteprima di stampa” per accertarsi che sia quella desiderata. Venendo al riscaldamento, per la stagione invernale la temperatura negli uffici indicata dalla legge nazionale per il periodo di riscaldamento è compresa tra 18°C e 20°C: diversi studi hanno dimostrato che per ogni grado in meno di temperatura si può risparmiare fino a circa un 8% del consumo standard.

La realizzazione del vademecum energetico inviato ai dipendenti del Comune di Rimini si pone in sintonia con gli indirizzi del Vademecum ENEA e gli obiettivi fissati dal piano d’Azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) di cui la città si è recentemente dotata per ridurre i consumi energetici ma soprattutto in coerenza con il mutato scenario economico ed energetico determinato dall’attuale conflitto russo-ucraino. Il vademecum energetico si affianca alle altre azioni e ai progetti già messi in campo dall’amministrazione comunale in materia di efficientamento energetico, promozione e sviluppo delle fonti rinnovabili in uffici, scuole, palestre, illuminazione pubblica. Le misure già attuate e quelle che verranno adottate saranno inserite in un provvedimento organico elaborato dai tecnici e dirigenti dei vari settori da sottoporre alla Giunta, che affiancherà le indicazioni del governo.

«Abbiamo fatto nostri – spiega l’assessora Anna Montini – gli indirizzi del Vademecum ENEA e gli obiettivi fissati dal piano d’Azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) nell’ottica di ridurre i consumi energetici che impattano in maniera imponente sul nostro bilancio, con un aggravio di oltre 10 milioni di euro. L’utilizzo di pc, stampanti, sistemi di illuminazione, incidono per oltre il 16% sui consumi energetici. Il risparmio energetico non si attua a parole ma servono azioni concrete quotidiane che possano permettere di non sprecare le risorse. I comportamenti indicati nel vademecum non fanno bene solo alle casse comunali ma soprattutto all’ambiente. Per questo invitiamo i dipendenti comunali a mettere in pratica quanto indicato in questo documento, in una fase storica che, come sappiamo, ci impone la massima cautela nei consumi. Si tratta di un tassello nell’ambito di una serie di misure che già abbiamo introdotto– prosegue Montini. Abbiamo anticipatamente sospeso il sistema di rinfrescamento degli uffici spegnendo durante l’estate l’aria condizionata. Abbiamo rinviato l’accensione del riscaldamento con ordinanza del Sindaco, abbiamo ridotto la temperatura dell’acqua che scorre nei rubinetti degli uffici delle sedi comunali e che ora vogliamo introdurre anche nelle palestre scolastiche. Stiamo andando scuola per scuola, affiancati dai tecnici di Anthea, a monitorare possibili soluzioni per risparmi energetici negli edifici scolastici comunali. Sul fronte degli investimenti, ci attendiamo importanti risparmi dagli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica che stiamo studiando per il territorio del Comune di Rimini”.