È la Polleria Argentina nata nel 1964, a ricevere il riconoscimento dalla Sindaca Angelini e dai rappresentanti della Confesercenti

È la Polleria Argentina di Matteo e Marika Masini la prima “Bottega Storica” di Riccione iscritta all’apposito Albo comunale istituito nel 2022 per la valorizzazione dell’ambito commerciale storico.

A consegnare oggi,  il riconoscimento la sindaca di Riccione Daniela Angelini insieme a Mirco Pari, direttore provinciale Confesercenti Rimini, Fabrizio Vagnini presidente Confesercenti provinciale Rimini e Andrea Maioli funzionario sindacale Confesercenti Riccione, Graziella Cianini dirigente attività economiche del Comune di Riccione e Patrizia Saielli funzionario attività economiche del Comune di Riccione.

La Polleria Argentina posizionata in Corso Fratelli Cervi 153 la cui attività risale al 1958 ha ricevuto la targa grazie al fatto di aver svolto la stessa attività da almeno cinquant’anni continuativi nello stesso locale oltre ad aver mantenuto le caratteristiche originarie.

Con l’iscrizione all’Albo Comunale delle Botteghe Storiche e dei Mercati Storici del Comune di Riccione, la Polleria Argentina potrà fregiarsi di una targa che ne caratterizza e testimonia l’appartenenza, nel rispetto della tipologia ed uso definito dalla Regione Emilia-Romagna.

Per iscriversi all’albo delle Botteghe Storiche e Mercati Storici del Comune di Riccione e potersi così fregiare della targa istituito dalla Regione di “Bottega storica e Mercato storico (potendo così anche usufruire di specifiche agevolazioni tributarie), i titolari degli esercizi commerciali e artigianali che, nello stesso locale, hanno esercitato da almeno cinquant’anni la stessa attività possono presentare domanda al Comune.

Il locale è stato fregiato del riconoscimento come si legge nella scheda di valutazione perché “trattasi di attività artigianale avviata 64 anni fa, la quale risulta aver mantenuto le caratteristiche originarie pur trasferendosi nei nuovi locali adiacenti”.

Tra i requisiti della Polleria sono stati valutati positivamente sia l’accesso su area pubblica nell’asse commerciale storico di Riccione, che l’impronta che si rifà alla tradizione romagnola richiamata negli arredi, nella disposizione degli spazi e nelle proposte culinarie con un design che rimanda ai colori e alla grafica della tradizionale stampa romagnola ripreso sia nei menu’, nel logo, nell’insegna e nelle vetrofanie.

Lo storico locale nato nel 1964 situato nel “Borgo Antico” ha inoltre mantenuto le caratteristiche originarie e all’interno del negozio è presente un’immagine fotografica in bianco e nero di una donna nell’aia che rimanda alla tradizione e all’essenza dell’attività.

La storia della Polleria Argentina inizia nel 1965, quando Argentina (da qui il nome) Vandi, insieme al marito Pasquale, si dedica con amore alla preparazione dei polli arrosto.

Poi nel 1989 a rilevare l’attività sono Mario e Elvira che continuano la “tradizione” della bottega con il pollo cotto allo spiedo con l’antica ricetta segreta della Sig.ra Argentina.

Dal gennaio 2016 la nuova sede – curata da Matteo, laureato in interior design – figlio maggiore di Mario e Elvira, ospita la nuova offerta di cibi cotti e pronti. I menù sono studiati dalla sorella Marika, giurista per caso e cuoca per passione.

“Siamo particolarmente orgogliosi del riconoscimento ottenuto da questi ragazzi, che stanno portando avanti con passione il mestiere tramandato loro dai genitori. Farlo in un contesto come quello contemporaneo, caratterizzato da difficoltà così grandi, tra cui l’aumento sconsiderato dei costi energetici e delle materie prime, è ancora più meritorio. Oggi le micro e piccole attività del commercio e artigianali sono tra le più vessate. Come Confesercenti ci battiamo tutti i giorni per tutelarle e apprezziamo questa iniziativa del Comune di Riccione, che contribuisce alla valorizzazione delle attività tradizionali così importanti per il tessuto commerciale locale.

E ritengo sia particolarmente di buon auspicio che la prima bottega storica di Riccione sia un’attività che porta avanti le tradizioni culinarie romagnole, con quella freschezza e attenzione all’innovazione che solo i giovani possono avere”.