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Il presidente del Distretto Gianfreda: “Soluzioni innovative al centro della nostra azione politica”. Il vice presidente Rinaldi: “Un nuovo progetto importante per il Distretto”

Sostenere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone che hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo per specifiche fragilità: over 45 usciti dal mercato del lavoro, persone con lievi disabilità fisiche o psichiche, giovani Neet (non coinvolti in percorsi di istruzione, lavoro o formazione). È l’obiettivo del progetto “Mi occupo” finanziato tramite i Piani di zona del Distretto socio-sanitario di Rimini nord con 55mila euro

A Rimini il progetto è già attivo da diversi anni e ha sede presso il Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere, in via Flaminia 18. Da quest’anno ci sono importanti novità: apertura di una postazione digitale per favorire l’informatizzazione e consentire l’autonomia nella ricerca online di offerte di lavoro, formazione, invio candidature, oltre al rafforzamento della rete di associazioni che partecipano al progetto insieme al soggetto capofila: Promozione Alberghiera, Assoform, Federalbeghi Rimini e Associazione Portofranco, che si occuperà, nello specifico, di segnalare giovani Neet da inserire all’interno del progetto, mentre New Horizon avrà in carico le persone con fragilità, segnalate dal Sert e dal Csm. 

In Valmarecchia, invece, il progetto è partito questa settimana con l’apertura dello sportello Lavoro presso la sede dell’Unione di Comuni Valmarecchia a Novafeltria (a giovedì alternati dalle 14 alle 18 a partire dal 6 ottobre) e dello sportello Digitale in Municipio a Santarcangelo presso l’ufficio Servizi sociali, a martedì alternati dalle 14 alle 18 a partire dal 4 ottobre. 

“La ricerca di soluzione progettuali più innovative deve essere sempre al centro della nostra azione politica e amministrativa” dichiara il presidente del Distretto, Kristian Gianfreda. “Siamo molto orgogliosi del progetto ‘Mi occupo’ e di poterlo vedere esteso a livello distrettuale. Gli strumenti per la ricerca di lavoro devono essere rafforzati e integrati per fronteggiare un mercato sempre più difficile ed esigente e poter offrire un supporto concreto a tutte quelle donne e quegli uomini che, per diversi motivi, hanno difficoltà ad entrare o rientrare nel mondo del lavoro. Oggi ci troviamo a fronteggiare una situazione economica grave e difficile. Dobbiamo tenere unito il nostro tessuto sociale e continuare a lavorare in rete, integrare i servizi e intensificare la collaborazione tra diversi attori in campo per un obiettivo comune: il benessere della nostra comunità”. 

“La continua evoluzione delle dinamiche socio-economiche di questi anni rende particolarmente difficile trovare lavoro, specialmente per le persone più fragili” dichiara il vice presidente del Distretto, Danilo Rinaldi. “Il progetto ‘Mi occupo’ nasce proprio per mettere in rete servizi già esistenti, offrendo ulteriori opportunità a coloro che si trovano in situazione di necessità. Trovo positivo che questa nuova progettualità parta dal Distretto socio-sanitario – conclude Rinaldi – promuovendo una collaborazione positiva tra enti in grado di garantire le stesse opportunità in termini di servizi a tutti i cittadini dell’area di Rimini nord”. 

La crisi economica e la conseguente mancanza di lavoro protratta per lungo termine hanno aumentato il numero di persone che chiedono aiuto per cercare lavoro, con la pandemia che ha ulteriormente aggravato la situazione. Oltre al sostegno delle persone attraverso percorsi di ricerca e re-inserimento lavorativo, è necessario anche mettere a disposizione attività formative, di riqualificazione professionale e motivazionali, per facilitare l’avvicinamento a un mondo del lavoro sempre più complesso e tecnologico. Il lavoro, infatti, non è solo la prima fonte di autonomia economica che rinforza identità, autostima e senso di appartenenza alla comunità, ma anche uno strumento di inclusione e occasione per la creazione di nuove relazioni interpersonali.  

Il progetto “Mi occupo” intende fornire supporto e orientamento alle persone che mostrano maggiori difficoltà di collocamento, con attività volte a mettere in rete e integrare i servizi del territorio sviluppando forme di raccordo tra servizi pubblici, associazionismo, mondo della formazione, aziende, cooperative, associazioni datoriali, servizi di accompagnamento al lavoro e soggetti privati, per approfondire e trovare soluzioni condivise di sostegno all’occupabilità, con particolare attenzione alle situazioni di disagio sociale. 

Anche i giovani, come dimostra l’esperienza degli ultimi anni, sono protagonisti di simili difficoltà nel passaggio tra la scuola, università e mondo del lavoro. L’assenza di strumenti per una corretta valorizzazione delle proprie capacità, un supporto per una ricerca concreta e la presentazione al mondo del lavoro, porta molti giovani a non vedere un percorso per inserirsi all’interno della comunità e sentirsi parte di essa. Il progetto prevede dunque la creazione di un tavolo di lavoro e discussione che affronti la tematica dei giovani Neet, oltre a potenziare l’attuale rete di aziende disponibili ad accogliere e offrire occasioni lavorative per persone in condizione di disagio sociale, attraverso un lavoro di scouting e sensibilizzazione aziendale. Per persone provenienti da situazioni di particolare disagio sociale, inoltre, verranno avviati percorsi dedicati, con l’attivazione di tirocini in contesti lavorativi quali cooperative, aziende e associazioni finanziati dal progetto. 

Delle postazioni digitali potranno fruire – su prenotazione – gli utenti che necessitano di un computer per cercare offerte di lavoro o proposte formative, inviare candidature e seguire corsi di formazione, consultare bandi e inserzioni, aprire un proprio account di posta elettronica, accreditarsi sui vari portali Regionali, consultare elenchi di aziende e banche dati suddivisi per settore a cui poter inviare la propria candidatura, ricevere supporto nella creazione del curriculum o aggiornare il proprio in autonomia. Trattandosi di un progetto sperimentale, “Mi occupo” prevederà momenti pubblici, eventi e incontri dedicati alla cittadinanza, con il coinvolgimento di istituzioni, enti e aziende, per promuovere e divulgare le finalità del progetto.