La sede della Regione Emilia Romagna (foto di repertorio)

Approvato dalla Giunta il Programma di Riordino territoriale per il 2022. Da oggi, fino al 31 maggio, è possibile per gli enti locali presentare online la richiesta per i contributi

Oltre 9,7 milioni di euro di contributi per l’anno in corso destinati a rafforzare le capacità amministrative e organizzative delle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna così anche da poter gestire con efficacia le risorse messe a disposizione dal PNRR e i fondi europei per la programmazione 2021-27.

Questo con il via libera della Giunta regionale, nell’ultima seduta, che ha approvato la seconda annualità del Programma di riordino territoriale 2021-2023 che incentiva la gestione associata di funzioni comunali mediante contributi alle Unioni del territorio dell’Emilia-Romagna. Alle risorse regionali si aggiungeranno quelle statali in corso di definizione.

Da oggi, fino al 31 maggio, è possibile alle Unioni di Comune presentare online la domanda di contributi.

“Siamo al fianco dei territori per sostenere le esigenze specifiche delle comunità locali”, afferma l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano. “Un modello di governance multilivello che garantisce il cambio di passo necessario per l’offerta di servizi innovativi per la cittadinanza. Grazie alle Unioni di Comuni -conclude Calvano- abbiamo uno sviluppo territoriale, economico e sociale più equo ed inclusivo”.

In Emilia-Romagna nel 2022 sono 37 le Unioni attive, che presentano cioè, il livello di consolidamento per accedere ai contributi.
Sul territorio regionale circa 2.276.000 persone – pari il 51% della popolazione- vive in comuni che gestiscono le funzioni in forma associata.

L’intervento della Regione
Per meglio rispondere ai bisogni dei territori, il Programma di Riordino Territoriale (PRT) 2021-2023 differenzia l’entità del contributo della Regione suddividendo le Unioni in ‘avanzate’, ‘in fase di sviluppo’, ‘avviate’ e ‘costituite’.
I particolare, il PRT 2021-2023 punta ad una forte incentivazione di funzioni strategiche, in coerenza con i programmi europei e nazionali di ripresa e resilienza, soprattutto sul versante della Trasformazione digitale e della transizione green; incentiva il supporto alla rete regionali delle Unioni, con incentivi per l’adesione di nuovi Comuni e il rilancio di Unioni non ancora operative; promuove il sostegno ai processi di riorganizzazione particolarmente rilevanti per promuovere e consolidare le Unioni.
Il PRT 2022 accentua l’attenzione verso le Unioni che stanno portando a termine processi di ristrutturazione e consolidamento e valorizza i modelli organizzativi per la gestione delle risorse nazionali ed europee.
Alla sezione PRT2021-2023 sono disponibili materiali e l’accesso alla piattaforma per la presentazione delle richieste.