Il Caf Acli di Rimini: I proprietari di casa maggiormente colpiti sono “piccolissimi proprietari, per lo più anziani con un unico immobile concesso in affitto acquistato dopo una vita di sacrifici per arrotondare la pensione minima”

Da una parte ci sono le famiglie in difficoltà economica tanto da non riuscire più a pagare l’affitto, dall’altra piccolissimi proprietari , spesso anziani, che hanno fatto una vita di sacrifici per acquistare un immobile che gli permettesse di arrotondare una pensione minima. Comunque la si guardi, sono storie che lasciano l’amaro in bocca. Tra pochi giorni, dal 1° gennaio, ripartiranno gli sfratti bloccati dalla pandemia. Com’è noto, infatti, la crisi sanitaria ha imposto il blocco delle esecuzioni forzate degli sfratti fino al 31 dicembre 2021. L’attuale situazione pandemica, non di certo superata, crea molta incertezza nei proprietari circa la possibilità di ulteriori proroghe del blocco degli sfratti. Ma la Corte costituzionale, con la sentenza 2021 n. 213, depositata l’11 novembre, ha “bloccato” l’utilizzo di tale strumento, deducendo il suo utilizzo “solo in presenza di circostanze eccezionali e per periodi di tempo limitati”.

Questa misura emergenziale è prevista fino al 31 dicembre 2021 e deve ritenersi senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (art. 42, secondo comma, Cost.).

In altre parole “dal 01/01/2022 riparte la macchina delle esecuzioni nei confronti di tutti i conduttori, senza se e senza ma, raggiunti da un provvedimento di rilascio, che coinvolgerà centinaia di abitanti nel territorio riminese“, così come viene riferito dall’Osservatorio di ACLI Abitare di Rimini, associazione a tutela dei piccoli proprietari di Acli, per voce del suo presidente, l’avvocato Emanuele Magnani. “La categoria maggiormente colpita è quella dei piccolissimi proprietari, per lo più anziani – afferma Magnani – con un unico immobile concesso in affitto acquistato dopo una vita di sacrifici per arrotondare una pensione minima”.

Per maggiori informazioni contattare il Caf Acli allo 0541 783862.