agriturismo (foto di repertorio)

Le proposte di Lar (liberi agriturismi in rete) per superare la crisi economica nelle campagne.

Mentre con tutte le regioni in giallo l’Italia si appresta a riaprire, per l’estate 2021 gli agriturismi dell’Emilia Romagna si alleano con le bici. Lar, l’associazione dei Liberi Agriturismi in Rete dell’Emilia Romagna, ha lanciato un pacchetto di offerte dal 1 giugno al 31 ottobre che prevede sconti che vanno dal 5% sulla ristorazione al 10% sul pernottamento, per gli appassionati delle due ruote che con l’arrivo della buona stagione si apprestano a visitare la nostra regione.

L’obiettivo di Lar, l’associazione di agriturismi e aziende agricole costituita in Emilia Romagna all’inizio del 2021 per mettere in comune attività e risorse per aumentare la competitività d’impresa e contrastare gli effetti della pandemia, è favorire un turismo sempre più sostenibile nell’era del Covid-19. In Emilia Romagna – ricorda l’associazione – ci sono oltre 630 piste ciclabili, tra cui la “Ciclovia del Sole” che va dal Brennero a Firenze e di cui è in via di realizzazione il tratto emiliano che passa per Bologna. Secondo il rapporto 2020 di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche di Unioncamere) e Legambiente, l’Emilia Romagna insieme a Trentino e Lombardia è una delle mete preferite dei cicloturisti italiani.

Nel 2020, le chiusura imposte dal Covid – rileva Lar in base ai dati di Isnart – hanno drasticamente tagliato l’afflusso di ciclisti stranieri in Italia (erano 34 milioni le presenze nel 2019), ma hanno favorito la crescita dei cicloturisti italiani passati dai 20 milioni di due anni fa ai quasi 26 milioni del 2020. Noi siamo pronti ad accogliere questo tipo di turismo perché le escursioni in bici si prestano bene all’attività di scoperta del territorio nel rispetto dei requisiti di sicurezza, di salute e di distanziamento delle persone. Negli agriturismi – sostiene Lar – gli appassionati delle due ruote avranno modo di stare in compagnia negli ampi spazi che la campagna è in grado di offrire.

Secondo l’associazione, l’estate 2021 sarà fondamentale per la sopravvivenza delle 1.200 imprese agrituristiche dell’Emilia Romagna che nel 2020 hanno visto il taglio del 50% del loro fatturato a causa del Covid.

“Siamo impegnati a fare squadra per riuscire a ridurre i costi e mantenere la nostra attività di accoglienza sul territorio – afferma il presidente di Lar, Roberto Lodi dell’agriturismo Corte Roeli – ma diventa fondamentale un intervento delle istituzioni per superare questo difficile momento. Oltre ai sostegni previsti dal Governo, che coprono una parte minima delle nostre perdite, chiediamo interventi di sospensione delle tasse per un periodo pari a quello della durata dell’emergenza sanitaria e finanziamenti ventennali con tassi d’ interesse azzerati o comunque non superiori allo 0,5%, per importi fino a un massimo del 10% del valore patrimoniale dell’azienda agrituristica, con garanzie agli istituti bancari fornite dalle Istituzioni regionali o governative. Tali proposte, a costo zero per la collettività, si rendono necessarie – conclude Lodi – visto il protrarsi della pandemia e della conseguente crisi economica, che rischiano di portare le aziende alla chiusura con conseguenti danni per l’abbandono di un importante presidio sul territorio”.