Nel solo 2015 non sarebbero stati versati quasi 400 mila euro

RICCIONE- Sarebbero oltre 50 gli albergatori che non avrebbero pagato lo scorso anno, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. La stessa Associazione Albergatori ha avviato alcune azioni per spingere “i furbetti” a saldare i conti.

 

La scelta nasce dal fatto che per pagare quanto dovuto ad Hera, il Comune sarà costretto a riversare sulle attività commerciali maggiorazioni sulle bollette. Il buco, stando alle stime, si aggirerebbe intorno ai 370 mila euro, ma il calcolo è provvisorio dato che a conti fatti l’AiA parla di cifre ben più considerevoli. Con le annualità precedenti, dal 2012 al 2015 per intenderci, la cifra supera abbondantemente gli 840 mila euro.Scendendo nel dettaglio si evidenzia come nel  2012, 8 hotel non avrebbero pagato la tassa per lo smaltimento dei rifiuti lasciando un insoluto di 76 mila euro. Nel 2013 la cifra è lievitata a 200 mila euro e i gestori coinvolti questa volta sarebbero circa una ventina. Balzo in avanti al 2014 e questa volta 27 società non hanno provveduto ai versamenti lasciando un buco da 190 mila euro.

 

AiA però specifica: esistono realtà che non durano più di una stagione, altre che chiudono i battenti per riaprire la stagione successiva gestendo una struttura differente ma non perdendo il vizio di non pagare i tributi. Per questo motivo l’Associazione albergatori sostiene l’istituzione di un “Durc sociale” che impedisca l’apertura di nuove strutture o la concessione di licenze a chi non è in regola con i pagamenti. Nulla da eccepire dato che si sono verificati casi in cui alcune società hanno lasciato insoluti da 6000 euro.