Una scena di "Lucia Di Lammermoor" (ph© Rolando Paolo Guerzoni)

L’opera di Donizetti in scena a Rimini venerdì e in replica domenica. Il regista Vizioli: “La tragedia di una donna oppressa da un potere maschile che la soffoca e l’annienta per conseguire i propri scopi. L’eterna storia di una prevaricazione a danno dei deboli, dei miti e dei fragili di cuore” 

La stagione di lirica del Teatro Galli di Rimini prosegue venerdì 5 (ore 20) e domenica 7 novembre (ore 15.30) con Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, titolo fra i più popolari e rappresentati, in una coproduzione con il Teatro Comunale di Modena. La direzione musicale è affidata ad Alessandro D’Agostini mentre la regia dello spettacolo è di Stefano Vizioli. Tra i protagonisti Gilda Fiume (Lucia), il tenore Giorgio Berrugi e il baritono Ernesto Petti. L’Orchestra è la Filarmonica dell’Opera Italiana ‘Bruno Bartoletti’ mentre in scena si esibirà il Coro Lirico di Modena preparato da Stefano Colò.  

Tratta dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott su libretto di Salvadore Cammarano, l’opera fu rappresentata per la prima volta nel settembre del 1835 al Teatro San Carlo di Napoli con enorme successo. Ambientato nella Scozia del XVI secolo, il dramma è incentrato sulla figura di Lucia che, oppressa da un amore impossibile per Edgardo, della fazione avversa, uccide il marito in preda alla follia. 

“La vicenda di Lucia – spiega il regista Stefano Vizioli – è la tragedia di una donna oppressa da un potere maschile che la perseguita, la soffoca e l’annienta per conseguire i propri scopi e i propri interessi – racconta il regista dello spettacolo – è l’eterna storia di una prevaricazione a danno dei deboli, dei miti e dei fragili di cuore”.  

Con le scene immaginate dal celebrato artista americano Alan Moyer – per l’occasione riprese dai bozzetti originali – con le luci curate da Nevio Cavina, questo allestimento di Lucia di Lammermoor è carico di suggestioni ed evocativo.  

“Ho trasposto l’azione nel secondo Ottocento – dichiara Vizioli – perché sentivo lo charme velenoso di più questo ambiente d’oltralpe alla Ibsen, ma anche alla Poe, dove regna questa sorta di oppressione della donna nei confronti di una sua propria libertà emotiva: Lucia si riscatta nella pazzia, quindi nella sua propria liberazione dalle catene imposte dagli uomini, solo se si è pazzi si è liberi, per lo meno in un certo mondo. Ho proposto nell’allestimento questa atmosfera gotica priva di colore, in questa produzione abbiamo solo neri, grigi, bianchi, argenti, non usciamo da una certa severità plumbea e opprimente. Mi piaceva anche sottolineare certi rapporti importanti tra i personaggi, come quello molto ambiguo tra Enrico e Lucia, mi piacerebbe insomma proporre aspetti meno prevedibili e forse riuscire a insinuare una lettura che susciti qualche motivo di riflessione in più in un testo cosi amato e popolare.”. Completano il cast Giuseppe Infantino, Viktor Shevchenko, Shay Bloch e Cristiano Olivieri. 

Prevendita 

Biglietteria Teatro Galli (piazza Cavour 22, Rimini), tel. 0541 793811; e-mail biglietteriateatro@comune.rimini.it.  

Biglietti on line su: biglietteria.comune.rimini.it.  

Per informazioni: https://teatrogalli.it/it/eventonew/lucia-lammermoor