“Coltiviamo la cultura 2025”: a Bellaria-Igea Marina apre il castello Benelli
Ecco quando sarà possibile visitare la dimora storica. In programma anche una mostra di macchinari d'epoca delle aziende agricole del territorio
Castello Benelli, situato nelle campagne di Bordonchio, frazione di Bellaria Igea-Marina in provincia di Rimini, aprirà le porte al pubblico in occasione della quarta edizione di “Coltiviamo la Cultura - Festa dell’Agricoltura nelle Dimore Storiche”, ideata e promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ET e in programma domenica 9 novembre.
La suggestiva dimora aprirà gratuitamente il proprio giardino al pubblico dalle 11:00 alle 17:00 mentre due sono i turni di visita guidata agli interni del Castello: alle ore 15:00 e alle ore 16:00, al prezzo speciale di 9 euro grazie allo sconto Card Cultura. Le prenotazioni sono disponibili attraverso il sito web https://castellobenelli.it/
Nel corso della giornata sarà possibile anche ammirare una mostra di macchinari d'epoca delle aziende agricole del territorio che permetterà di scoprire l'evoluzione del lavoro nei campi e il legame profondo tra la dimora e la sua comunità rurale. Saranno inoltre presenti gli stand dell'azienda agricola "Due Giardini" di Castello Benelli, che esporrà i propri succhi, celebrando l'eccellenza della produzione agricola locale e dell’azienda SIPO, produttrice e commerciante di ortaggi, che metterà in mostra i propri prodotti disponibili al pubblico tramite offerta libera.
“Si tratta di un evento importante perché mette in evidenza come le Dimore Storiche siano ancora oggi un luogo vivo che può generare valore per il territorio. Non apriranno soltanto realtà attive in ambito agricolo, ma anche quelle che hanno deciso di ospitare produttori agricoli e artigiani locali per un trait d’union che spesso risulta fondamentale per l’economia del luogo” afferma Beatrice Fontaine, Presidente della Sezione ADSI Emilia-Romagna. “Si tratta davvero di un’occasione unica per conoscere da vicino la ricchezza del patrimonio rurale e il legame profondo che unisce le residenze storiche al mondo produttivo agricolo e artigianale”.
A riprova di tali considerazioni sono i dati più recenti dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato, che misura l’impatto sul Paese del sistema diffuso delle dimore storiche italiane: per il 39% delle dimore che svolgono attività agricola, infatti, questa determina oltre il 75% sul reddito annuale, mentre nel 21% dei casi il valore si attesta tra il 50% e il 75%.
“Oltre una Dimora Storica su quattro sorge in piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti e rappresenta un ruolo di presidio attivo di paesaggi rurali e pratiche agricole sostenibili, contribuendo in maniera attiva alla vitalità economica delle aree interne. Le dimore storiche ricoprono un ruolo trainante anche per il settore turistico, generando grande opportunità di sviluppo per una vasta gamma di servizi correlati, tra cui quelli dell’accoglienza, della ristorazione, del commercio e delle attività ricreative locali. L’iniziativa, che ritorna per la quarta edizione, è il perfetto esempio di quello che viene definito come turismo esperienziale, sempre più ricercato da cittadini e turisti. I visitatori, infatti, possono vivere la straordinaria bellezza delle nostre campagne e dei nostri borghi, di cui le dimore storiche sono un elemento fondamentale” conclude la Presidente Beatrice Fontaine.
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