Un agente della Squadra Mobile di Rimini

L’operazione della Polizia di Stato

Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti a Rimini.

La Squadra Mobile, infatti, ha deferito alla Procura di Rimini un soggetto tunisino, indagato per le sue cessioni di eroina nei pressi di Miramare, ed arrestato un cittadino albanese di 35 anni, trovato in possesso di numerose dosi di cocaina già confezionate per essere cedute nei pressi di Marina Centro.

Nel primo caso, infatti, il personale specializzato nel contrasto alla criminalità diffusa, acquisite notizie info-investigative su un’attività di spaccio di eroina sul lungomare di Miramare, ha effettuato alcuni servizi di osservazione, riscontrando la presenza, effettivamente, di un collaudato modus operandi da parte di alcuni nordafricani, che permetteva di effettuare cessioni di sostanza stupefacente, minimizzando i rischi dei controlli delle forze dell’ordine.

Infatti, quando l’acquirente si avvicinava al tunisino, quest’ultimo contattava un altro connazionale, che indicava all’acquirente il luogo dove andare a reperire lo stupefacente, preventivamente tagliato ed occultato.

L’intervento della Squadra Mobile ha permesso di effettuare un sequestro di alcuni grammi di eroina, che avrebbero portato alla cessione di circa dieci dosi ed a identificare e deferire il cittadino tunisino alla Procura della Repubblica di Rimini.

L’arresto del cittadino albanese, invece, consegue ad ulteriori riscontri acquisiti dalla Squadra Mobile a seguito dell’arresto di un connazionale avvenuto il 19 giugno, quando, nell’appartamento in uso ai due albanesi, erano stati trovati 180 grammi di cocaina, di cui una parte già suddivisa in circa 80 dosi, e 5200 euro in contanti.

Quel giorno, tuttavia, all’atto del controllo, non era stato reperito uno dei due connazionali, che, conseguentemente, a seguito di uno specifico servizio di osservazione di numerose ore, era stato rintracciato solo dopo qualche giorno, nel momento in cui aveva provato a fare nuovamente ingresso nella sua abitazione. Fermato dai poliziotti, l’uomo era stato identificato e deferito alla Procura di Rimini.

Tuttavia, gli uomini della Squadra Mobile hanno continuato a monitorarlo nei giorni successivi, notando che la denuncia non lo aveva fatto desistere dal continuare a spacciare nei pressi di Marina Centro.

Durante le prime ore della mattina, pertanto, è stato fermato e sottoposto ad un controllo che ha permesso di sequestrare 43 dosi già confezionate di cocaina e circa 3200 euro in contanti, oltre a svariato materiale per il confezionamento.

L’uomo, conseguentemente, è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo della giornata successiva, a seguito del quale è stato condannato alla pena di 1 anno di reclusione.

Tuttavia, all’atto della redazione dell’informativa, è stato chiesto al Giudice il nulla osta all’espulsione amministrativa del cittadino albanese, che, gravato da ulteriori pregiudizi specifici, considerato pericoloso socialmente, era irregolare sul territorio nazionale.

Dopo la concessione del nulla osta, pertanto, l’Ufficio Immigrazione di Rimini ha attivato la procedura per il rimpatrio, ottenendo dal Giudice di Pace la convalida del provvedimento di accompagnamento alla frontiera, disposto dal Questore di Rimini.

Lo straniero, nella medesima serata, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Bologna, dove è stato imbarcato per un volo per l’Albania con scorta eseguita dal personale della Questura.