Oltre cento persone hanno parte secondo incontro tematico per la costruzione del Piano urbanistico generale

Si è tenuto ieri sera, lunedì 20 maggio, al Palazzo del Turismo, il secondo incontro tematico di “Riccione cambia”, il percorso di confronto per la costruzione del Piano urbanistico generale e il coinvolgimento della città sui progetti di rigenerazione urbana, che ne anticipano e sperimentano le strategie. Presenti all’incontro oltre un centinaio di persone, in sala e online, tanti i rappresentanti delle categorie economiche – commercianti, albergatori – e dell’associazionismo.

Il Piano in corso di redazione propone un completo ripensamento dello spazio urbano più denso e abitato. “Da un lato  – commenta Christian Andruccioli, assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione urbana del Comune di Riccione – il Pug fa una attenta analisi della città, di tutti gli assi viari e di tutti gli spazi pubblici, storici e non, su cui insistono attività commerciali, vetrine, negozi, alberghi, dehors e contenitori culturali e, dall’altro, individua alcuni indirizzi prioritari che abbiamo voluto condividere, a partire da Riccione Paese e Riccione centro, per chiudere con un focus dedicato al progetto di Viale Ceccarini”.

Le idee per Riccione Paese

Per Riccione Paese – prosegue Andruccioli – “dobbiamo lavorare sull’idea di centro, valorizzando lo spazio della strada,  che coincide con la storica linea di sviluppo del borgo, e della Piazza, recuperando spazi pedonali e di incontro per la socialità, sia per funzioni aggregative più quotidiane della comunità locale e dei residenti, sia per eventi e manifestazioni straordinarie capaci di attrarre visitatori e fruitori dal territorio. Ma lo spazio pubblico non basta, occorre lavorare anche sulle facciate degli edifici a Paese, ad esempio attraverso il piano del colore, la qualificazione dei servizi per piazza Unità, insieme alla gerarchizzazione delle strade e al ripensamento dei parcheggi, anche attraverso infrastrutture interrate o a silos, per muoverci tutti meglio, liberando suolo, garantendo più spazio alle persone e accessibilità a chi si muove in auto”.

Il rapporto con l’orizzonte del mare

Per le aree di Riccione centro sarà indispensabile recuperare un rapporto visivo col mare e liberare visuali che permettano di traguardare la spiaggia e i lungomari e di affacciarsi verso la spiaggia verso l’orizzonte marino. “Anche in questo caso – argomenta ancora l’assessore – gli interventi di riqualificazione e riappropriazione dello spazio pubblico dovranno integrarsi a politiche per la mobilità urbana e l’accessibilità e a strumenti che consentano di lavorare sulla qualità degli edifici, delle facciate urbane, del commercio”.

La riqualificazione del centro

L’ultimo intervento della serata è stato dedicato al progetto di riqualificazione di Viale Ceccarini e delle vie turistico-commerciali limitrofe, progetto che sarà presentato alla città nelle prossime settimane. Si tratta di un progetto a cui l’Amministrazione sta lavorando e su cui si sta arrivando alla progettazione definitiva, con un dettaglio avanzato, ma ancora in divenire e aperto al confronto con la città. Ma come sarà viale Ceccarini? Il progetto – in corso di redazione, prevede più spazi con aree verdi e arbusti intorno ai pini marittimi, più ombra e alberi, più sedute e arredi urbani su misura, più spazi per la socialità, ma anche materiali di grande pregio per le pavimentazioni e i suoli del viale e sistemi di nebulizzazione e giochi d’acqua per rinfrescare le persone durante le torride giornate estive e favorire il gioco e l’interazione dei passanti. Ma l’elemento di grande novità è rappresentato dalla luce e dalle installazioni illuminotecniche, che potranno – grazie a un sistema di lampioni high tech – connotare viale Ceccarini in tutte le stagioni attraverso progetti di light design e attrezzature tecnologiche. 

“Il confronto di ieri sera con la città è stato davvero interessante e produttivo, con oltre trenta contributi e molti interventi nel dibattito. Il progetto di viale Ceccarini – dichiara Daniela Angelini, sindaca di Riccione – ha suscitato molto interesse e ne siamo molto orgogliosi. Prevediamo altri momenti di confronto – a partire dalle categorie economiche che intendiamo incontrare entro maggio – per dare il giusto spazio a uno dei progetti più importanti del nostro mandato, un progetto di spazio pubblico che vuole avere un respiro europeo, di grande attrattività e bellezza, al pari delle capitali che proprio sullo spazio pubblico hanno basato le proprie politiche di rigenerazione”. “Il progetto di viale Ceccarini ha avuto un grande apprezzamento, soprattutto per la parte del verde, l’uso dei materiali, gli arredi progettati su misura e i dispositivi di nebulizzazione. Ma dal confronto sono emersi anche alcuni dubbi e domande che senz’altro sono da approfondire – continua Andruccioli – ad esempio su alcune specie arboree scelte e sulla manutenzione necessaria alle innovative attrezzature illuminotecniche previste dal progetto che – desidero ricordarlo – è aperto e sul quale avremo modo di confrontarci ancora”.

“Una sollecitazione forte – conclude la sindaca Angelini – arriva anche dai giovani, verso i contenitori storici dismessi – come le colonie – che potrebbero attraverso la cultura trovare nuova vita, e il Castello degli Agolanti, un patrimonio culturale della nostra città da valorizzare e su cui investire per aumentare e diversificare l’attrattività di Riccione, per i residenti e per i nostri visitatori. Senza dimenticare il tema della mobilità e dell’accessibilità, due nodi importanti per una città turistica come la nostra in cui convivono interessi molteplici, degli abitanti, delle attività, dei visitatori”. 

Il percorso del Pug prosegue a settembre sui temi della casa, della mobilità e del turismo. Tutti i materiali presentati saranno disponibili sul sito, mentre i tre incontri svolti tra aprile e maggio sono sempre consultabili online dal canale Youtube del Comune di Riccione. I contributi andranno invece a comporre una mappa delle sfide e dei luoghi del Pug che sarà online entro l’estate.