Cassioli al Giffoni Film Festival

La quinta edizione del “Think Safe!”, convegno nazionale sulla protezione e salute nelle aziende avrà fra i suoi protagonisti il “campionissimo” dello sci nautico

Il 23 e 24 maggio, la consueta cornice dell’hotel Mercure Artis di Rimini ospiterà la quinta edizione del “Think Safe!”, il meeting degli HSE Manager e dei RSPP, cioè dei responsabili della Sicurezza, della Salute e dell’Ambiente e di quelli di Prevenzione e Protezione di grandi e grandissime aziende nazionali e multinazionali. L’appuntamento organizzato dal riccionese Francesco Sgaramella, esperto in Sicurezza a livello nazionale e da SicurLav Abruzzo in collaborazione con Sicurezza Comportamentale e Virtual Safety Lab è ormai diventato un “must” per chi si occupa di questi problemi nelle aziende italiane e multinazionali soprattutto per l’approccio innovativo verso un tema delicato che tutti i giorni costa vittime innocenti al Paese (l’anno scorso ben 1041 decessi sul luogo di lavoro).

In questa edizione fra i relatori ci sarà Daniele Cassioli, un grande dello sport paralimpico mondiale.Cassioli è non vedente dalla nascita ma questo non gli ha impedito di vincere28 titoli mondiali, 27 titoli europei e 45 titoli italiani nello sci nautico. In virtù di questi risultati la federazione internazionale l’ha eletto più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi; per tre volte atleta mondiale dell’anno nel 2008, 2010 e 2014 e, infine, atleta della decade nel 2021. Un palmares sportivo eccezionale. Praticare sport e convivere con la cecità non gli ha impedito di imparare a suonare il pianoforte, cimentarsi come deejay nel tempo libero, laurearsi in fisioterapia, scrivere libri di successo per un editore del calibro di De Agostini, diventare trainer aziendale e fondare Real Eyes Sport, un’associazione sportiva che ha l’obiettivo di sviluppare una rinnovata cultura sui benefici che l’attività motoria porta con sé, a maggior ragione in presenza di una disabilità.

Abbiamo chiesto a Daniele cosa abbia a che fare un talento poliedrico come il suo con il “Think Safe!”- “Con Francesco Sgaramella, uno degli organizzatori, si è deciso di unire le reciproche competenze sulla sicurezza: io mi farò carico della parte “emotiva”, cercando di motivare chi lavora in questo campo. – Ha spiegato Cassioli. – Durante il mio intervento costruirò uno spazio di confronto partendo dal fatto che chi si occupa di questi temi, vive la difficoltà di proporli in azienda e questo ha una ricaduta emotiva su di lui. Analizzerò anche i profili del linguaggio che si utilizza e del comportamento che si tiene: anche questi hanno un impatto sull’adesione degli altri sulla prevenzione e la sicurezza. Spesso chi se ne occupa deve gestire sentimenti come sfiducia e frustrazione. Su tutti questi aspetti verterà il mio intervento”.

Come spiega il successo del Think Safe? E’ giunto alla quinta edizione e registra, ancora una volta, il sold-out. Avendolo già vissuto come partecipante, prima che da relatore, mi sento di dire che le chiavi del suo successo siano diverse. La prima, un contenuto molto tecnico e valido ma svolto informalmente, mettendo a proprio agio i partecipanti. Poi, la possibilità di fare network tra le persone le quali, rivestendo ruoli simili, condividono consigli e buone pratiche. Infine, la possibilità di far nascere sinergie lavorative”.