San Marino (foto Shutterstock)

Nicola Giaquinto come Virgilio, ha condotto gli spettatori in un suggestivo percorso dall’Inferno al Paradiso, accompagnato dalle esecuzioni degli allievi dell’Istituto Musicale Sammarinese

Il secondo incontro del Mese Dantesco 2024 si è tenuto mercoledì al Teatro Titano, all’insegna della grande musica. Nicola Giaquinto, professore presso l’Istituto Musicale Sammarinese, pianista e autore per la rivista italiana “Quinte Parallele”, ha affrontato l’argomento “Dante in Musica dall’Inferno al Paradiso attraverso le note” con un breve excursus storico, spiegando come la musica ai tempi del sommo poeta non fosse nemmeno agli albori.

Alla pubblicazione della Divina Commedia era infatti impossibile, come oggi, recarsi a teatro o in una sala da concerto, in quanto la musica era tramandata oralmente, ancora relegata al mondo ecclesiastico e a quello di corte.

Dopo aver accomunato la grandezza universale di Dante sul piano letterario a quella di Bach su quello musicale, ha avuto inizio il viaggio in musica in tre parti intrapreso dal prof. Giaquinto e dai talentuosi allievi dell’Istituto Musicale Sammarinese, che ha incluso una parentesi storica che spazia dal 1700 al 1900.

L’Inferno, visto da Giaquinto non solo come un luogo di punizione assoluta, ma anche come la rappresentazione spirituale delle imperfezioni che rendono l’uomo tale durante il suo breve viaggio terreno, è stato messo in musica dalle soavi note dell’Ondine di Maurice Ravel, tratto dal trittico Gaspard de la Nuit, interpretato magistralmente dal prof. Giaquinto stesso e dall’inaspettata dolcezza di Le Matin di Sergei Prokofiev, eseguito al pianoforte da Pietro Albertini

Poi la volta del Purgatorio, dove la gioia dell’avvicinamento al paradiso è contrastata dal dolore della consapevolezza di aver peccato e di dover espiare le proprie colpe, dualismo perfettamente incapsulato dal pensiero romantico. A parlare sono state le note del Valse Sentimentale di Pyotr Ilic Tchaikovsky eseguito da Lorenzo Gasperoni al pianoforte e quelle dei Pezzi Fantastici Op. 73 di Schumann, che hanno visto come solista la clarinettista Veronica Ceccaroni accompagnata sempre dal prof. Giaquinto al pianoforte.

Infine, il Paradiso, sinonimo di trascendenza e di perfezione assoluta; equivalente musicale della forma sonata e della sua simmetria incastonata nei secoli. Non vi è niente meglio delle sonate del periodo classico a testimoniare quanto affermato dal prof. Giaquinto, il quale ha concluso la serata con la Sonata in Do Maggiore Hob. XVI 50 di Franz Joseph Haydn preceduta dall’esecuzione, da parte della pianista Francesca Sarti, del primo tempo della Sonata KV330 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La serata, intramezzata da calorosi applausi dopo ogni esecuzione, si è conclusa con un lunghissimo scrosciante applauso indirizzato al prof. Giaquinto ed ai ragazzi dell’Istituto Musicale Sammarinese, ai quali il presidente della Dante sammarinese, Franco Capicchioni, ha consegnato la tessera dell’Associazione.

Questi i prossimi due incontri, tutti realizzatianche con il contributo economico della Società Unione Mutuo Soccorso e con il patrocinio della Segreteria di Stato per la Cultura, dell’Ambasciata d’Italia a San Marino e della Commissione Nazionale UNESCO

  • Mercoledì 8 maggio, nella Sala Alberoni della Biblioteca di Stato alle ore 16,45, il professore Maurizio Gobbi terrà la conferenza: “Dante inviato Celeste – Investito di una missione redentrice, il Poeta lancia invettive nei confronti di un mondo corrotto e perduto nel peccato”.
  • Mercoledì 22 maggio, nella Sala Alberoni della Biblioteca di Stato alle ore 16,45, la professoressa Valeria Martini si cimenterà in una conversazione “Un paese innocente – Eden, mondo bucolico e drammi della storia”, accompagnata da letture recitate dalla studentessa Luciana Alliotta.