Selvaggia Lucarelli(foto Delbo Andrea-shutterstock)

L’associazione ripercorre la campagna lanciata nel 2021 a favore della famiglia

“Ben vengano, in generale, i controlli esterni ma i nostri interni sono stringenti”. Cuore e Territorio in una nota ripercorre la propria iniziativa di solidarietà, una raccolta di fondi, promossa nel 2021 a sostegno di Sara e della sua famiglia: la bambina di Faenza è affetta da un neuroblastoma al quarto stadio. Le donazioni sul conto dell’associazione raggiunsero i 130 mila euro.

Questa raccolta, sottolinea Cuore e Territorio, non è legata alle campagne di fundraising che sono state attivate successivamente. Qui, in particolare ma non solo, si sono rivolte le attenzioni social di Selvaggia Lucarelli: ancora una volta ha espresso dubbi su questo tipo di iniziative, quando rivolte a singole famiglie, solo per casi singoli. Nel merito la Lucarelli ha ritenuto inoltre contraddittori alcuni messaggi legati all’utilizzo delle donazioni. Il padre di Sara ha specificato, illustrando anche la destinazione del denaro e fornendo le cifre delle ulteriori raccolte, organizzate “per esaudire gli ultimi desideri” della bambina di 5 anni e ora concluse: in totale 117.433 euro.

Cuore e Territorio spiega:

“Cuore & Territorio, le attività di Fundraising svolte in favore di Sara

Abbiamo come associazione Cuore e Territorio avanzato nel 2021 una raccolta fondi a favore della piccola Sara e affermato in un comunicato che la stessa serviva al nucleo famigliare: “Per poter assistere la figlia durante le terapie chemioterapiche, papà Mattia e mamma Maria hanno perso il lavoro e non riescono più a far fronte alle ingenti spese necessarie per le cure di Sara”, si allega comunicato completo coevo ai fatti.

È di tutta evidenza che le “ingenti spese” vanno inserite in un contesto di totale indigenza di una famiglia senza lavoro, sfrattata di casa e senza la possibilità di pagare un affitto a Bologna e Rimini per sottoporre alle cure chemioterapiche e a visite di controllo specialistiche in altri ospedali nazionali e/o internazionali la figlia. L’emergenza lavoro, casa, spostamenti, visite, pernotti è il contesto della raccolta fondi messa in atto da Cuore e Territorio. Il Sindaco del Comune di Faenza ha provveduto con solerzia ad assegnare, tramite i servizi sociali un alloggio d’emergenza, e con i soldi raccolti, come concordato, si è provveduto a pagare gli affitti. Come associazione, a tutela dei donatori, abbiamo verificato la situazione medica della bimba ed accertato, per quanto possibile, il totale stato di indigenza del nucleo famigliare. Avevamo previsto un dilazionamento annuale della ingente somma ma le continue richieste, a favore di Sara, ha indotto il consiglio direttivo a stanziare tutta la cifra raccolta a favore dei due genitori con l’obbligo morale di utilizzo a favore della piccola. Cuore e Territorio ha avviato una campagna trasparente che ha portato a reperire anche la possibilità dei due genitori di essere assunti a tempo indeterminato.

Dopo aver assolto all’impegno assunto grazie alla generosità di tante persone, e aver devoluto la somma raccolta per le esigenze di vita del nucleo famigliare, Cuore e Territorio ha ritenuto di non ripetere la raccolta avendo come obiettivo il sostegno di ulteriori e diverse situazioni bisognose.

Cuore e Territorio è consapevole che le cure in Italia sono gratuite e che il sostegno era principalmente  per la logistica per permettere la terapia e per le esigenze abitative del nucleo famigliare come ribadito in tutti gli articoli che riguardavano il caso. Ben vengano, in generale i controlli esterni ma i nostri interni sono stringenti.

Infine in relazione all’intervento social di Selvaggia Lucarelli, anche noi confermiamo che Cuore & Territorio non si è occupata delle ultime raccolte di fondi in favore di Sara.