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L’operazione dei carabinieri di Riccione

Nel corso del fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Riccione hanno rintracciato e denunciato a piede libero un pregiudicato di 36 anni, indiziato di aver commesso, negli scorsi giorni, tre furti in questo centro.

Durante l’esecuzione dei quotidiani servizi di controllo del territorio, i militari dell’Arma avevano notato l’uomo transitare per le vie di questo centro a bordo di un ciclomotore senza indossare correttamente il casco. La pattuglia tentava quindi di effettuare nei suoi confronti un normale controllo stradale, ma ciò non si concretizzava in quanto il soggetto, con manovre repentine, riusciva a sottrarsi all’accertamento facendo perdere le proprie tracce. Ciononostante, annotata la targa, veniva rintracciato nella serata di venerdì 5 aprile mentre faceva rientro presso un hotel di Riccione, sempre a bordo del medesimo scooter.

I Carabinieri lo riconoscevano con certezza: si trattava sicuramente dello stesso soggetto sfuggito ai controlli dei giorni precedenti, mentre transitava senza casco con il motociclo. A rendere il quadro della situazione ancora più complesso, il mezzo risultava essere stato rubato nella sera di Pasqua ad un 48enne di Riccione.

Pertanto, veniva organizzata una perquisizione nei confronti dell’uomo e, all’interno della camera dell’hotel ove alloggiava, si rinvenivano arnesi da scasso, oltreché materiale provento di un ulteriore furto commesso nei giorni precedenti in danno di altra struttura alberghiera riccionese.

Al termine delle operazioni, al giovane pregiudicato veniva contestata la commissione di complessivi tre reati: la sottrazione del motociclo, il furto commesso in danno dell’hotel di Riccione ed, infine, anche quello commesso, nella notte tra il 4 ed il 5 aprile scorsi, in danno di una gelateria di Riccione. In quest’ultimo caso, l’addebito era supportato dall’acquisizione dei filmati del sistema di videosorveglianza della gelateria, nei quali era riconoscibile l’uomo mentre, dopo aver forzato la vetrina della porta d’ingresso con un attrezzo da scasso, accedeva all’interno ed asportava il contenuto del registratore di cassa.

Mancando i presupposti per operare in flagranza di reato, i Carabinieri denunciavano a piede libero l’uomo, provvedendo a restituire la refurtiva trovata in suo possesso ai legittimi proprietari.