Valeria Bartolucci in un frame della puntata

A Storie Italiane su Rai1, Valeria Bartolucci ha detto: “Incontrarti è stata la cosa peggiore che potesse capitarmi, hai cercato di distruggere il mio matrimonio. Mentre ti abbracciavo tu mi pugnalavi alla schiena”

Si è tornati a parlare del giallo di Pierina Paganelli questa mattina a Storie Italiane con Eleonora Daniele su Rai 1, con la durissima intervista rilasciata da Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, nei confronti della ormai ex-amica Manuela Bianchi, nuora della vittima: “Conoscerti e incontrarti è stata la cosa peggiore che potesse capitarmi. Hai cercato di distruggere la mia famiglia, hai cercato di distruggere il mio matrimonio e alla fine, nonostante io ti difendessi strenuamente, nonostante io ti implorassi di dirmi la verità, tu non ti sei mai voluta assumere le responsabilità dei tuoi comportamenti. Chiami tutta questa vicenda personale ‘quello che è successo’, eh no. Succedono gli incidenti stradali, le relazioni extraconiugali si vogliono, o quantomeno non si esercita il libero arbitrio qualora, diciamo, l’intenzione non parta da te”, ha dichiarato la Bartolucci. E ancora: “Avrei voluto guardarti negli occhi e dirti queste cose ma d’altronde si sa, non si trasforma un coniglio in un leone”, ha poi concluso la moglie di Dassilva, ”come dici tu, non c’è più niente da chiarire. Questa è una tua interpretazione personale, non puoi decidere anche per me. Le cose verranno chiarite a tempo debito, non puoi sottrarti per sempre. Devi accettare le conseguenze di quello che hai fatto, e devi venire a confrontarti con la stessa persona da cui ti facevi abbracciare quando ti sentivi sola, persa. La stessa persona che mentre ti abbracciava tu pugnalavi alla schiena. Ti aspetto, non puoi fuggire per sempre”.

Manuela Bianchi ha inoltre ricevuto delle lettere anonime, su cui sono stati svelati nuovi dettagli che tirano in ballo la stessa Valeria: “Mi sono formata questa opinione sulla morte di Pierina, giusta o sbagliata che sia: voi due donne, tu e la moglie di Louis non avete personalmente sferrato le 27 coltellate sul corpo della vittima, però siete state complici con il vero assassino. Tu principalmente hai detto a Loris o Louis ‘uccidi mia suocera perché sta diventando un personaggio scomodo in quanto puritana e moralista”, recita una delle missive.