Piazza Tre Martiri (foto di repertorio)

Sono rispettivamente di 3 e 1,5 km. Ecco di cosa si tratta

Creare collegamenti in bici sicuri diffusi in tutta la città, sfruttando anche percorsi naturalistici presenti nel nostro territorio. È una delle azioni che l’amministrazione comunale sta portando avanti impostando una serie di progettazioni volte a migliorare e ampliare la rete delle piste ciclabili al fine di incentivare la mobilità sostenibile, valorizzando, al contempo, o le bellezze naturali e storiche del territorio. In questo contesto nell’ultima seduta la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei percorsi naturalisti lungo i fiumi Uso e Marano.  

Il primo progetto si snoda lungo il torrente Uso attraversando il territorio di Rimini fino a raggiungere a Bellaria e Santarcangelo di Romagna. Si tratta di un percorso lungo circa 3 km, pensato per offrire un’esperienza immersiva nella natura senza trascurare la sicurezza. Il percorso, completamente separato dalla strada, permetterà ai ciclisti di godere del paesaggio senza preoccupazioni, collegandosi armoniosamente con le altre infrastrutture ciclabili, all’interno di un itinerario che lega sport e tempo libero (connettendo San Vito al mare e alla Ciclovia Adriatica), nonché un collegamento protetto e sicuro tra i comuni.  

Il secondo progetto, altrettanto ambizioso, segue invece il corso del fiume Marano. Progettato per estendersi su una lunghezza di 1,5 km, questo percorso toccherà varie zone di interesse naturalistico e culturale, creando un filo diretto tra il cuore verde di Rimini e il ricco patrimonio storico di San Marino con un’infrastruttura che ha inizio dalla via Marano, oltrepassa l’autostrada Bologna-Canosa e termina con via Coriano.   

L’uso di materiali ecocompatibili non solo minimizzerà l’impatto ambientale dei percorsi ma ne esalterà anche l’aspetto estetico, fondendo sicurezza, funzionalità e bellezza in un unico progetto.  

“Questi progetti si inseriscono in un contesto più ampio di progettazioni che l’amministrazione sta portando avanti grazie alle risorse messe a disposizione dal Ministero dei Trasporti destinate alla fase progettuale. Tra esse ricordiamo ad esempio anche il progetto relativo all’estensione della ciclabile su via Coriano da Villaggio San Martino a Tombanuova. L’obiettivo è quello di avere pronte diverse progettualità da candidare a possibili bandi finalizzati alla promozione della mobilità ciclabile e del turismo sostenibile – è il commento dell’assessora alla mobilità del comune di Rimini, Roberta Frisoni -. Il cicloturismo, come noto, è il catalizzatore di un processo sostenibile di diffusione e affermazione della qualità territoriale, che migliora la connessione tra risorse del territorio e popolazione e che è in grado di contribuire alla crescita del sistema socioeconomico del territorio. Le stime dicono che l’impatto economico del cicloturismo in Europa è di circa 22 miliardi di euro all’anno, con oltre 20 milioni di pernottamenti effettuati, e che l’Italia potrebbe godere di un potenziale economico di oltre 3 miliardi di euro all’anno. Un asset strategico su cui come Rimini abbiamo già iniziato a investire in linea con una visione urbana che coniuga sostenibilità, vita salutare e sviluppo”.