(foto di repertorio)

Esaudite 36 domande nel 2023. L’assessore comunale Kristian Gianfreda: “la psicoterapia deve essere per tutti” 

Dopo che l’anno scorso sono state soddisfatte tutte le domande, il distretto socio-sanitario di Rimini, di cui il comune di Rimini è l’ente capofila, ha deciso di rinnovare il bonus psicologo anche per l’anno 2024. Un impegno che si fa dunque continuativo, allo scopo di integrare e potenziare l’offerta nazionale in materia di supporto psicologico con un contributo aggiuntivo che permette di estendere il bacino di beneficiari ‘copribile’ con l’omologo bonus del governo centrale, così da aumentare il numero di richieste potenzialmente esaudibili.  

In particolare, la misura del distretto è destinata ai ragazzi adolescenti e ai caregiver con un Isee inferiore a 25 mila euro, in modo tale da facilitare l’accesso a terapie psicologiche per chi affronta difficoltà legate a stress, ansia, depressioni o altri stati emotivi complessi. L’anno scorso, in tal senso, è stato possibile garantire delle sedute a 36 richiedenti, con un sostegno prevalente (33 casi) ai ragazzi adolescenti fornendo fino a 1200 euro per beneficiario, sino a un massimo di 16 colloqui da un’ora presso un professionista abilitato. Per richiedere questo sostegno, le famiglie interessate possono rivolgersi ai Centri per le Famiglie o agli sportelli psicologici delle scuole. Una volta terminato questo passaggio, l’ufficio di piano distrettuale provvede quindi all’istruttoria per la verifica della rispondenza ai requisiti psicologici, residenziali ed economici richiesti per l’ammissibilità al Bonus.    

“Come di recente comunicato dall’Inps dal 18 marzo al 31 maggio è possibile fare domanda per ottenere il bonus psicologo nazionale, a cui si aggiunge quello nostro ‘locale’ – è il commento dell’assessore alle politiche per la salute del comune, nonché il presidente del distretto socio-sanitario di Rimini, Kristian Gianfreda -. L’obiettivo di questa rinnovata integrazione è quello di dare una risposta a più famiglie, con un focus particolare verso i giovani e quelle persone che si dedicano alla cura degli anziani e non autosufficienti. Purtroppo per troppo tempo la salute mentale è stata considerata una problematica secondaria, a causa di preconcetti e tabù, o, purtroppo, è stata un privilegio per ‘pochi’ dati i costi. Quello che vogliamo fare con questo contributo è rendere la psicoterapia un supporto per tutti, diffuso, e non di una nicchia sulla scia di quel piano di contrasto alle diseguaglianze in salute che non può che includere anche l’accesso ai servizi per il benessere mentale. È una richiesta che viene anche e soprattutto dalle nuove generazioni che si stanno facendo portavoce di una nuova e spiccata sensibilità intorno a questa tematica per lungo tempo ritenuta quasi accessoria. All’interno di una società frenetica, che ha dimenticato il ‘pensiero lento’ e abbagliata da questa rincorsa spesso a vuoto dietro al concetto di ‘performance’, problematiche come l’ansia, lo stress, la paura e altro sono trasversali e largamente diffuse tra gli adulti e i ragazzi. Da qui, in parallelo, lo sviluppo di una reazione che richiede la riscoperta di un dialogo interiore e di strumenti per stare bene”.