Lavori alla pista di atletica di Riccione

Gli interventi, che termineranno a fine aprile, prevedono una nuova finitura del manto sportivo della pista, nuove segnature e l’adeguamento della fossa siepi 

Con le condizioni meteo più favorevoli sono cominciati questa settimana i lavori di manutenzione straordinaria alla pista d’atletica dello Stadio comunale Italo Nicoletti a Riccione.

Il progetto di riqualificazione, i cui lavori termineranno a fine aprile, prevede la manutenzione straordinaria della pavimentazione della pista d’atletica e delle pedane per il salto in lungo e per il triplo salto sulle quali si interverrà per il ripristino del manto sportivo. 

Per quanto riguarda la pista d’atletica i lavori comprenderanno la pulizia del manto esistente mediante la spazzolatura e il lavaggio con acqua ad alta pressione e l’utilizzo di macchinari speciali e, ove necessario, si procederà alla sigillatura del manto. Sul manto sportivo sarà stesa una nuova finitura superficiale attraverso la stesura di uno strato di rivestimento continuo in poliuretano. Il nuovo rivestimento sarà applicato allo stato liquido autolivellante mentre la finitura superficiale sarà eseguita con la semina manuale di granuli di gomma sintetica Epdm a diametro controllato. 

Tra i lavori di manutenzione sono compresi anche le segnature delle corsie, delle partenze e cambi ostacoli, il rimessaggio della cordolatura regolamentare in alluminio e l’adeguamento della fossa siepi attraverso l’innalzamento del fondo secondo la nuova normativa della Federazione Italiana Atletica Leggera. Completerà i lavori la posa delle targhette in alluminio per l’omologazione della pista. 

“Grazie a questo intervento Riccione potrà ospitare competizioni di atletica nazionali e federali – osserva l’assessore allo Sport Simone Imola -. Questi lavori si vanno ad aggiungere alla sostituzione del manto in erba sintetica e all’allargamento del campo da calcio che potrà essere omologabile per la Serie C. Inoltre verranno efficientati tutti gli impianti per un investimento complessivo da un milione e quattrocentomila euro”.