Per un anno non potrà entrare nei locali pubblici della Provincia di Rimini.

La Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto un cittadino italiano, resosi responsabili dei reati di resistenza, minaccia e lesioni personali a Pubblico Ufficiale. 

Nella tarda serata del 10 marzo, verso le ore 22:00 circa, un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura è stato inviato in un bar del centro cittadino, poiché era stata segnalata la presenza di tre soggetti molesti all’interno.

Giunti sul posto, gli agenti, avvicinati i soggetti molesti, li conducevano, con non poca fatica, all’esterno dell’esercizio pubblico. Due di loro si mostravano, sin dal primo momento, non collaborativi e mostravano un atteggiamento molto aggressivo rifiutandosi di fornire le proprie generalità. 

Al rifiuto di farsi identificare, i poliziotti tentavano di farli salire a bordo della volante per condurli in Questura, ma i due si opponevano tanto da dover fare intervenire un altro equipaggio. Anche una volta in Questura il comportamento non cambiava: in particolare un italiano di 35 anni, cercava di fuggire venendo a contatto con uno degli agenti. Nella colluttazione che ne seguiva, l’agente è rimasto ferito e, conseguentemente, l’autore dei fatti è stato tratto in arresto.

Dagli accertamenti successivi, si appurava che l’uomo, oltre ad annoverare numerosi precedenti di polizia, era stato tratto in arresto anche la sera dello scorso 29 febbraio, assieme ad altri due soggetti, dopo un movimentato inseguimento con l’autovettura.

Considerati i fatti, il Questore di Rimini ha adottato nei confronti dell’uomo un provvedimento di divieto di accesso a tutti i locali pubblici della provincia per un anno.