Il progetto del porto

La sindaca Angelini e l’assessore Andruccioli: “Nell’area del porto si prevede un importante intervento di riassetto urbanistico e del sistema della mobilità da viale Vittorio Emanuele II alla darsena turistica, con la riqualificazione degli spazi aperti e il coinvolgimento dei privati”

La giunta comunale di Riccione ha approvato le linee di indirizzo per la realizzazione delle nuove darsene del porto. Nel frattempo avanzano i lavori per le nuove banchine lungo il canale.

Vivere l’area del porto di Riccione in maniera integrata con il territorio circostante e riscoprirne il ruolo centrale e caratteristico per una città di mare. Sono le idee alla base del progetto di rigenerazione urbana che sta interessando l’area del porto canale in questi mesi e che definisce il più ampio progetto di rigenerazione urbana intrapreso dall’amministrazione comunale.

La sindaca Daniela Angelini sottolinea l’urgenza con cui è stato approvato il documento durante la giunta comunale perché il porto rappresenta una delle aree chiave della città di Riccione  per il quale si stanno sviluppando progetti strategici a scala urbana e di dettaglio: “Nell’area del porto si prevede un importante intervento di riassetto urbanistico e del sistema della mobilità, da viale Vittorio Emanuele II alla darsena turistica, una strategia urbana integrata in cui si collocano anche i lavori per la riqualificazione delle banchine in corso di esecuzione nel primo tratto di viale Parini e viale Bellini”.

Il progetto rientra tra gli obiettivi strategici del Piano urbanistico generale (Pug) in cui la rigenerazione urbana viene declinata sia nel miglioramento della qualità edilizia e dell’efficientamento energetico, ma anche con la valorizzazione del patrimonio pubblico e privato, attraverso progetti urbani partecipati in partnership. A partire dalla versione finale del Masterplan consegnato dall’architetto Massimo Franchini nel corso del 2023 a seguito di confronto con l’amministrazione Angelini, il Comune ha identificato le aree di intervento per sviluppare progetti urbani fattibili ed integrati.

Le linee di indirizzo per la riqualificazione dell’area portuale: verde, fontane e parcheggio interrato

Gli indirizzi per il progetto di rigenerazione delle darsene del porto e aree limitrofe, da realizzare con contributo pubblici e privati, prevedono la riqualificazione urbana di piazzale De Gasperi (darsena di levante) con l’eliminazione della sosta di lunga durata, a eccezione degli stalli di carico e scarico. Saranno previste aree di verde pubblico con arredi urbani e fontane, aree dedicate alla mobilità dolce e un parcheggio interrato.

Nella darsena di ponente, in continuità con piazzetta Dante Tosi, sono previsti interventi di restyling e la eventuale realizzazione di una “piazzetta di ponente” al termine di viale Galli. Anche lo squero potrebbe avere una nuova collocazione, con la relativa sistemazione della viabilità circostante, onde evitare che il passaggio dei mezzi pesanti possa danneggiare la nuova darsena.

Il collegamento tra le due darsene 

Sarà allo studio di fattibilità tecnica anche l’ampliamento della darsena di levante che potrà essere collegata alla darsena di ponente. L’idea infatti è quella della prosecuzione della pista ciclopedonale del Lungomare della Libertà fino alla ciclabile di viale D’Annunzio. Tale percorso rientra nel progetto che prevede la continuità e la connessione delle piste ciclabili cittadine.

La “Casa del porto”

Il piano di rigenerazione dell’area del porto dovrebbe prevedere anche la riqualificazione dell’ex Hotel Savioli, inserito in un più ampio progetto architettonico che coinvolga la pavimentazione e gli arredi urbani di viale Galli e dell’area circostante, e la realizzazione della “Casa del porto” inserita nel nuovo contesto architettonico dell’area e integrata alla nuova viabilità ciclopedonale. Ad integrazione della “Casa del porto”, si prevede la realizzazione di una struttura leggera ai margini dell’area portuale per i servizi collegati alla nautica, gli uffici della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.

“L’area del porto ha un ruolo strategico per la città di Riccione. Il progetto di rigenerazione urbana ha l’obiettivo di rilanciare la zona, sia da un punto di vista estetico che funzionale, tenendo conto della natura di porto turistico in tutte le sue attività ricreative, attrattive, nautiche e turistiche che vi si svolgono” dichiara l’assessore a Urbanistica e Rigenerazione urbana, Christian Andruccioli.

“A scala di maggiore dettaglio dopo il Masterplan, abbiamo definito il concept per la valorizzazione del Rio Melo con un forte innesto del verde nel lungo canale in area urbana e riorganizzando la ciclabilità, confluito nel progetto candidato al bando regionale infrastrutture verdi e blu. Il prossimo passo per completare il mosaico del porto in area urbana è la definizione delle nuove darsene di città, in cui mettere a sistema le nuove centralità pubbliche con le iniziative private”.

Avanzano i lavori per le nuove banchine

L’area del porto è attualmente oggetto di interventi di riqualificazione dell’arredo urbano delle banchine lungo i viali Bellini e Parini, nel tratto compreso tra viale Dante e viale D’Annunzio. L’intervento di fatto ridisegnerà una nuova passeggiata per Riccione.

“Stiamo completando i lavori su viale Bellini che sarà pronto per la stagione estiva – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola – e dopo l’estate interverremo su viale Parini. Stiamo di fatto cambiando la cartolina della città, rendendola ancora più bella: i lavori consegneranno a Riccione un luogo nuovo e suggestivo, sia di giorno che di sera, disegnato da un gioco di luci di grande impatto.”.