Un incidente stradale (foto di repertorio)

Tra le peggiori abitudini, la sosta nello stallo dei disabili, sulle strisce pedonali e la mancata assicurazione del mezzo. L’uso dello smartphone al volante rimane la causa più diffusa dei sinistri stradali

Inizia con dati non troppo incoraggianti il 2024 per quanto riguarda i comportamenti irregolari al volante, che vengono registrati e sanzionati dai puntuali controlli della Polizia Locale di Rimini. Tra questi emerge in particolare l’aumento delle sanzioni riferite alla sosta nello spazio degli invalidi, sulle strisce pedonali e la mancata assicurazione. In leggero calo, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la violazione prevista per la guida del veicolo utilizzando lo smartphone, che comunque risulta sempre fra le cause più diffuse dei sinistri stradali.

Il report degli uffici della Polizia Locale parla chiaro. Nei primi due mesi (scarsi) aumentano le sanzioni complessivamente elevate per le violazioni alle norme di comportamento del Codice della Strada. Norme basilari, come l’uso della cintura di sicurezza, l’uso dello smartphone alla guida, la sosta sul box degli invalidi, la velocità, oppure l’omessa assicurazione obbligatoria. Norme che regolano il comportamento alla guida e garantiscono, se rispettate, la sicurezza di conducenti e pedoni e di tutti i fruitori della strada.

Il confronto fra il primo mese e mezzo del 2024 con lo stesso periodo del 2023 riporta una situazione pressoché simile, a esclusione di alcune violazioni che sono state registrate con sensibili aumenti. Dal primo gennaio di quest’anno, allo scorso giovedì 15 febbraio, infatti sono già arrivate a 108 le multe ad esempio elevate per la sosta sugli attraversamenti pedonali, che nello stesso periodo del 2023 erano 77. Oppure le soste abusive sugli stalli degli invalidi, arrivate a 48 rispetto alle 38 dello stesso periodo. Così come anche l’omessa assicurazione obbligatoria che in queste prime sette settimane ha coinvolto 57 conducenti, a fronte dei 40 sanzionati all’inizio del 2023. In linea più o meno i dati sulla velocità e la mancata precedenza che dal report risultano circa uguali nel primo mese e mezzo di ciascun anno (31 le sanzioni per mancata precedenza e 43 le multe per velocità pericolosa).

Dati che erano già in crescita negli ultimi due anni, come si legge dalla relazione sull’attività del Corpo di Polizia Locale del 2023, che riporta:  518 sequestri/fremi amministrativi al CdS eseguiti nel 2023 (erano 365 nel 2022); 325 sanzioni elevate nei 12 mesi dell’anno scorso, per il mancato uso della cintura di sicurezza (erano 249 nel 2022); 378 invece le multe contestate a chi è stato sorpreso alla guida di un veicolo “facendo uso di radiotelefono” (338 nel 2022); e ancora 367 le persone sanzionate nel 2023 per “mancata copertura dell’assicurazione obbligatoria” (erano 272 l’anno precedente); In calo invece rispetto al 2022 coloro che sono stati sorpresi a “circolare con un veicolo non presentato a revisione, 1201 nel 2023 rispetto ai 1236 del 2022. Sono stati invece complessivamente 583 i documenti ritirati (patenti e carte di circolazione) dai vigili nel 2023 a fronte dei 475 dell’anno precedente.

Ma a far riflettere ancora una volta sono i dati riferiti all’utilizzo dello smartphone durante la guida, violazione che in questi primi 46 giorni del 2024 ha fatto registrare già 38 multe. Anche se leggermente in calo rispetto allo stesso periodo del 2023, i dati legati a questa violazione risultano sempre preoccupanti in quanto l’uso dello smartphone mentre si è al volante è una delle abitudini più pericolose. La distrazione da cellulare infatti è tra le prime cause dei sinistri stradali. Al di là del numero di contravvenzioni elevate, infatti tutti gli indicatori segnalano come il fenomeno dell’uso del telefono alla guida sia in continuo e costante aumento.

Una violazione che è punita dall’articolo 173 del CdS, che prevede per il trasgressore il pagamento di una multa di 165 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Prevista anche una sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi quando lo stesso guidatore effettuerà la stessa violazione due volte nel corso di un biennio.

Si ricorda che guidare con il telefonino in mano allunga i tempi di reazione di circa il 50%. Mandare un messaggio equivale a guidare al buio per 10 secondi, digitare un numero di telefono a 7 secondi di buio e farsi un selfie a 14 secondi di buio, cioè dai 300 ai 500 metri di strada percorsi bendati. L’Anas infine ha stimato che per fermare il veicolo mentre si usa il cellulare occorrono 39 metri, 31 in più di quanti basterebbero in condizioni normali. Distanze che sono fondamentali se si pensa anche a quanto emerge dai dati Istat, secondo i quali la distrazione al volante è la prima causa di incidenti in Italia, più che il mancato rispetto della precedenza e dell’eccesso di velocità.