(foto di repertorio)

Un 24enne senza documenti d’identità aveva due dosi di cocaina. In albergo ne nascondeva altre 12

Continuano i controlli con l’attività di perlustrazione e monitoraggio del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Rimini, mirati al contrasto dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli di “spaccio di sostanze stupefacenti”.

Nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio scorso, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rimini in servizio perlustrativo, ha notato un giovane a bordo di un monopattino elettrico mentre transitava in zona Viserbella. I militari decidevano di effettuare un controllo e gli intimavano l’alt, ma questi alla vista dei militari accelerava repentinamente tentando la fuga, nel contempo gettava a terra un involucro sospetto.

I militari, dopo averlo fermato, recuperavano l’oggetto e constatavano che lo stesso conteneva due dosi di cocaina. Il ragazzo, un ventiquattrenne dell’est Europa, sprovvisto di documenti d’identità, riferiva di non ricordare l’albergo in cui soggiornava, pertanto i carabinieri, supportati dai colleghi della locale Sezione Operativa, effettuavano alcuni accertamenti presso diverse strutture ricettive riuscendo infine ad individuare la struttura in cui alloggiava.

Dalla conseguente perquisizione della stanza in suo uso è stato possibile rinvenire, all’interno di una scarpa, ulteriori 12 dosi di sostanza stupefacente nonché del materiale verosimilmente utilizzato per il confezionamento della stessa, oltre alla somma di 750 euro. Il giovane cittadino straniero, è stato pertanto tratto in arresto per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di 10 grammi, circa, di cocaina. Espletate le formalità di rito, lo stesso, è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Rimini a disposizione della locale Procura della Repubblica. Il giorno successivo l’autorità giudiziaria requirente, non ritenendo di dover chiedere l’applicazione di misure coercitive, non sussistendo le esigenze cautelari ne disponeva la liberazione in attesa dell’udienza di convalida avanti al giudice.