Il Comune di Rimini

La 3° Commissione consiliare, approva la variante urbanistica e il progetto di fattibilità per il percorso che darà il via alla creazione della sede sperimentale del Rimini Blue Lab  

E’ stata approvata questa mattina dalla 3° Commissione Consiliare la variante urbanista e il relativo progetto di fattibilità per il restauro di risanamento conservativo del capannone da pesca situato sulla sponda destra del deviatore Marecchia. Un immobile dal forte valore identitario che, una volta restaurato, ospiterà la sede sperimentale della Rimini Blue Lab, un centro di eccellenza, una sorta di atelier, dedicato alla promozione della conoscenza e della cultura marittima, con particolare riferimento alle scuole e alle nuove generazioni.   

Il progetto – presentato e illustrato dall’assessora all’urbanistica Roberta Frisoni e dalla dirigente comunale Chiara Fravisini – prevede interventi mirati per la preservazione dell’aspetto architettonico attraverso un restauro conservativo che includerà un accurato consolidamento strutturale e un adeguamento normativo dal punto di vista impiantistico, garantendo così la sicurezza e la piena funzionalità del capannone ai nuovi scopi di utilizzo.  

L’intervento, in particolare, trova una copertura finanziaria grazie alle risorse Atuss assegnate dalla Regione Emilia-Romagna al Comune di Rimini, inserendosi dunque nel quadro più esteso di azioni che l’amministrazione comunale sta portando avanti per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area di San Giuliano Mare.  

“Un altro passo in avanti per la valorizzazione del lungofiume Marecchia, un tratto della città estremamente affascinante e denso di storia – è il commento dell’amministrazione comunale –. Con la costituzione di questo nuovo spazio, daremo una sede temporanea alla Rimini Blue Lab, un centro di eccellenza finalizzato alla diffusione della cultura del mare e delle sue tradizioni”.  

“E’ importante sottolineare, inoltre – aggiunge l’amministrazione – che l’area in cui si colloca il progetto è già stata oggetto di importanti interventi di rinaturalizzazione paesaggistica e di valorizzazione artistico-culturale del lungofiume all’insegna di nuove occasioni di fruizione attiva del patrimonio storico locale da parte della cittadinanza e dei visitatori. Qui, infatti, è possibile immergersi nel passato e nel presente della città grazie alle immagini e alle bacheche informative collocate sulle sponde che raccontano la storia dei luoghi e delle attività della marineria: un vero e proprio museo cielo aperto, in un’area-simbolo della città, che presto vedrà un ulteriore arricchimento con il restaurato del suggestivo capannone da pesca”.  

Si prevede che entro la fine del 2025 e l’inizio del 2026 verrà approvato il progetto esecutivo, con un cronoprogramma dei lavori stimato di circa sei mesi, avviando così la trasformazione di questo luogo in un punto di riferimento cittadino intorno al tema del mare.