Louis Dassilva

A Storie Italiane su Rai1 la moglie di Louis Dassilva: “Sono assolutamente convinta della sua innocenza. Uno può anche perdonare le corna, ma l’omicidio no”.

“Lasciatemi in pace, mi avete sfinito l’esistenza. Io non andrei a dormire con uno se penso che ha ucciso una persona. Un conto è quello che è successo a Piera, e un altro quello che noi possiamo sapere. Un altro conto è se mio marito mi tradisce, non è che lo deve sapere tutta Italia, no? Ormai lo hanno saputo, benissimo. Io su quello non ho niente da dire, perché è un problema che non cambia. Non è che se uno tradisce la moglie dopo è necessariamente un assassino”, così Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, alle telecamere di Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele.

La donna, vicina di casa di Pierina Paganelli, la pensionata di 78 anni uccisa la notte del 3 ottobre nel garage del condominio di via del Ciclamino a Rimini, ha aggiunto: “Cosa succederà in conseguenza del tradimento sono affari che riguardano me e mio marito. E non vogliano rispondere su faccende che non riguardano le indagini. Sono due cose che vanno in due diverse direzioni”. Valeria ha ribadito di credere al coniuge e ha ripercorso le ore dell’omicidio: “Sono assolutamente convinta della sua innocenza. Uno può anche perdonare le corna, ma l’omicidio no! Lui è sceso a prendere il mangiare per i gatti prima delle 20, 19:35 circa, ma è sceso ed è salito in 4 minuti o 5. Sono scesa anche io, alle 19:40 ho preso l’acqua: ci siamo incontrati con il killer? Sia pur che siamo poco intelligenti, ma se uno fa un fatto così dopo va a mettere la roba nel garage di un altro per far implicare un’altra persona? Non la va a buttare nell’immondizia? Io quando sono andata in procura quello che sapevo l’ho detto tutto, senza tralasciare niente”.