Via ai lavori tre nuovi asili nido

A cantieri conclusi, Rimini raggiungerà una copertura di posti oltre il 34%, superando il target europeo 

Tre nuovi asili nido, per un totale di oltre 250 posti disponibili, realizzati per essere funzionali, accoglienti e sostenibili, inseriti e in dialogo con il contesto ambientale in cui si calano. Scuole innovative, sia per le scelte architettoniche e impiantistiche sia perché in grado di stimolare e favorire nuove forme di didattica, che esce dagli spazi delle aule. Il 1° dicembre scorso stati ufficialmente consegnati i cantieri che porteranno a dotare la città di tre nuovi asili nido, il Pollicino al Parco Pertini a Marebello, il Girotondo in via Codazzi e la ricostruzione del Peter Pan a Viserba.  

Un investimento complessivo di 7 milioni di euro finanziato con le risorse intercettate dal Comune di Rimini dal programma PNRR, che consentirà di proseguire nel programma di rinnovamento e potenziamento del patrimonio edilizio scolastico e allo stesso tempo permetterà di innalzare il livello quantitativo e qualitativo dell’offerta educativa. A cantieri conclusi, Rimini raggiungerà una copertura di posti nido oltre il 34%, non solo raggiungerà ma supererà l’obiettivo comunitario che fissa per il 2027 il raggiungimento della soglia del 33%.  

Il crono programma degli interventi – a seguito della gara al Consorzio Innova di Bologna – segue le tempistiche previste dal Pnrr che traguarda il completamento delle opere entro novembre 2025, con i nuovi asili operativi per l’anno scolastico 2026-2027. 

I 3 asili sono stati progettati per garantire i massimi livelli di sicurezza e comfort e prestando particolare attenzione al rapporto tra spazi indoor e outdoor. Tutte le nuove strutture scolastiche accoglieranno quattro sezioni e saranno realizzate adottando le ultime e più avanzate tecnologie costruttive, utilizzando materiali di bioedilizia, perseguendo i più elevati standard di sicurezza sismica e le migliori prestazioni energetiche, a consumo quasi zero (near zero energy building), modello che l’Amministrazione sta perseguendo per ogni nuova costruzione.  

Nel 2026 target a 34% di copertura di posti nido 

Nell’anno educativo 2022 la copertura rispetto alla popolazione 3-36 mesi era del 28,8%, a fronte di un obiettivo europeo e nazionale del 33%, da raggiungere entro il 2027. Una percentuale comunque positiva soprattutto se si considera il punto di partenza: nel 2002 la copertura dei posti nido era dell’11,9%. Attraverso le politiche attuate dall’amministrazione e quindi grazie ad un’azione combinata tra investimenti su leve economiche di sostegno alle famiglie per l’accesso ai servizi – a partire dall’introduzione già a inizio mandato dei ‘nidi gratuiti’ e di una complessiva revisione delle rette– e sulle nuove strutture scolastiche, a conclusione dei tre cantieri il Comune di Rimini arriverà ad una copertura che supererà il 34%, anche grazie al contemporaneo potenziamento complessivo del sistema pubblico-privato.  

Attualmente sono 14 gli asili nido presenti a Rimini di cui 10 a gestione diretta comunale, per un totale di 22 sezioni, e i restanti 4 a titolarità comunale e gestiti da ASP Valloni Marecchia (3) e da Formula servizi e Millepiedi (1).  

“In una società che invecchia e si interroga sulla crisi della natalità, il Comune di Rimini investe un pezzo importante dei suoi progetti PNRR sulla realizzazione di nuove scuole e sulla rigenerazione di quelle già presenti –  commenta il sindaco Jamil Sadegholvaad – Credo che questo dia meglio di tutto l’idea che abbiamo su quello che aspetti Rimini nel futuro. La scelta che abbiamo fatto è quella di consentire a ogni territorio di avere la sua scuola: scuole di quartiere nel senso più profondo del termine, diventando presidi oltre che di educazione, anche di conoscenze e relazioni”. 

“Dopo l’investimento  sui servizi del diritto allo studio e i criteri di accessibilità, che stanno garantendo alle famiglie riminesi un accesso più equo e diffuso ai servizi educativi a partire dai nidi, ora si apre una nuova fase – aggiunge la vicesindaca Chiara Bellini – Grazie ai tre nuovi nidi Rimini non solo raggiungerà, ma con ogni probabilità, supererà il target di copertura europeo, arrivando oltre il 34%. Nidi già progettati per esaltare le caratteristiche pedagogiche che, a partire dall’outdoor education, permetteranno un ulteriore innalzamento nella qualità dell’offerta pubblica”. 

“Con questi tre nuovi asili compiamo un ulteriore salto di qualità rispetto al patrimonio edilizio scolastico – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli – con strutture innovative e all’avanguardia, sotto il profilo architettonico, con impatto ambientale minimo e anche dal punto di vista delle possibilità che offriranno per nuove forme di didattica, con una particolare attenzione agli spazi esterni che saranno di fatto spazi da utilizzare appieno per l’attività educativa e non solo. Concretizziamo l’idea di città che mette l’educazione al centro, con scuole prossime e vicine ai cittadini”. 

I progetti 

Il nuovo asilo nido Girotondo nascerà tra via Marecchiese e via Codazzi, nello spazio che era occupato dalla vecchia scuola Primaria “Montessori”. Con la ricostruzione e ampliamento della struttura si potranno accogliere fino a 84 bambini suddivisi in quattro sezioni. Immaginato come un contenitore iconico e flessibile per accomodare la vita di bimbi e insegnanti, l’edifico lascia ispirare le sue forme ad uno skyline montano con un gioco di falde irregolari e su 2 profondità diverse che ricordano i profili di catene montuose. Questo gioco architettonico crea un funzionale percorso coperto di avvicinamento agli accessi, ricordando nei tratti grafici irregolari quasi degli scarabocchi. Lo skyline e lo scarabocchio sono dunque le parole chiave di questo intervento vocato quindi a dare all’offerta didattica sia un carattere naturale, ecologico e sostenibile sia a trasmettere un messaggio di forte inclusione. Il progetto prevede spazi aggiuntivi, come un’agorà, per connettere le aule annullando la distinzione tra spazi di passaggio e ambienti didattici. Il parco che circonda il plesso sarà utilizzato per essere la naturale estensione degli spazi interni, diventando un giardino didattico dedicato con installazioni e orti. L’importo complessivo dell’opera è pari di 2.938.032 euro. 

Il nuovo asilo nido Pollicino al Parco Pertini di Marebello potrà accogliere tra 75 a 84 bambini, distribuiti in 4 sezioni. L’edificio si caratterizzerà per la sua particolare forma circolare e per la modularità degli ambienti, capaci di configurare uno spazio flessibile e adattabile alle varie funzioni e ai possibili approcci pedagogici. Dall’ingresso principale, dotato di zona filtro, si accede ad un grande spazio centrale illuminato e areato naturalmente: questa area è pensata come uno spazio comune a tutte le sezioni. Lo spazio principale dell’aula è proiettato verso il giardino attraverso ampie vetrate e aperto verso gli spazi coperti al di sotto del portico perimetrale, pensato anche come ombreggiamento delle vetrate. Il progetto suggerisce modalità pedagogiche che concepiscano gli spazi esterni come estensione di attività didattiche e ricreative, generando spazi didattici e aule all’aperto. L’asilo sarà accessibile direttamente dal Parco attraverso un percorso pedonale ad hoc. L’investimento previsto e coperto dalle risorse del Pnrr è di 1.845.600 euro.   

Il progetto che interessa l’asilo nido Peter Pan di Viserba prevede la demolizione e ricostruzione con ampliamento della struttura esistente in via Sacramora. Con l’ampliamento si arriverà ad una disponibilità di 84 posti nido. Elemento caratterizzante del progetto consiste nel concepire lo spazio di ogni sezione non più come unità autonoma e chiusa, ma di considerare l’edificio e il giardino come un unico spazio fluido suddivisibile secondo necessità, sempre in continuità tra interno ed esterno.  Sia da un punto di vista costruttivo, sia da un punto di vista architettonico, sono previsti ampi spazi connettivi immaginati come estensione delle attività didattiche e come aree per attività libere e speciali. La nuova copertura sarà un elemento dal forte impatto scenografico grazie alla sua conformazione in travature lamellari in legno che creeranno sbalzi con funzione ombreggiante. La copertura è caratterizzata da 3 “coni” che prevedono lucernari centrali per permettere l’illuminazione naturale degli ampi ambienti interni. Gli spazi saranno in dialogo con quelli della vicina scuola materna il Galeone, realizzando un polo scolastico integrato che oltre ad essere contenitore di gioco e didattica potrà diventare anche spazio di aggregazione del quartiere. L’investimento per questa opera è di 2.558.400 euro.