Il progetto di viale Ceccarini

La giunta ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali della riqualificazione e del nuovo arredo di viale Ceccarini e dei viali limitrofi

Il cuore della città di Riccione si trasforma in un “Giardino urbano”. Viale Ceccarini e le strade adiacenti vengono completamente rinnovati e rigenerati, mantenendo l’elemento più marcatamente identitario, i pini storici, e proiettati nei prossimi decenni con un sistema di videomapping e di videosorveglianza e tutti gli impianti necessari a restituirli come palcoscenici naturali permanenti.

La giunta comunale di Riccione presieduta dalla sindaca Daniela Angelini ha infatti approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali della riqualificazione e del nuovo arredo di viale Ceccarini e i viali limitrofi, predisposto dall’architetto Andrea Matteoni. “Abbiamo preso un grande impegno con la città e siamo al lavoro per portarlo a compimento nel minor tempo possibile – osserva la sindaca Daniela Angelini -: Riccione ha bisogno di rinnovarsi. Il portocanale presto avrà una nuova cartolina: il cantiere è già aperto. Con l’intervento in viale Ceccarini renderemo la nostra città ancora più bella, accogliente e moderna”.  

L’assessore Christian Andruccioli, con delega all’Urbanistica, all’Ambiente e alla Rigenerazione Urbana, precisa che “erano state chiare le indicazioni fornite al progettista di presentare proposte per la riqualificazione del Viale prima del commissariamento”, vista l’importanza dell’intervento che dovrà dare un nuovo volto a una delle zone più iconiche della città.

Il “Giardino urbano”, proposta dall’architetto Matteoni, sposa la memoria della ”Città Giardino” con la filosofia green dell’Amministrazione comunale Angelini e “presenta un ottimo rapporto tra costi e benefici – argomenta ancora Andruccioli -, per l’ambiente e per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e alle prestazioni da fornire”. Il “Giardino urbano” attinge al passato della città per guardare al presente e anticipare il futuro.

La tutela dei pini storici e l’anima commerciale

La proposta prende spunto dal “Masterplan Distretto Ceccarini” redatto dall’architetto Stefano Boeri, ponendo grande attenzione alla tutela dei pini storici, utilizzando le celle vegetative per evitare l’affioramento delle radici in superficie, e prevedendo grandi aiuole verdi e fiorite integrate a panchine, chaise longue, installazioni artistiche e fontane.

Il progetto accoglie anche l’anima commerciale del viale creando due passeggiate illuminate con camminamenti in pietra accuratamente disegnati. L’assessore Simone Imola, con delega ai Lavori pubblici, evidenzia che “il progetto, anche in questa fase preliminare, prevede una adeguata strutturazione degli impianti, da un gioco di luci che diventerà elemento di attrazione, alla filodiffusione, ad una rete di distribuzione dell’energia integrata nelle sedute, alla previsione di un sistema di videomapping e di videosorveglianza. Viale Ceccarini diventerà sempre più marcatamente una passeggiata ininterrotta verso il nostro mare: la pavimentazione di viale Milano sarà infatti uniformata a quella del nostro ‘salotto’”.

Il grande lavoro svolto in sinergia: creato un team di specialisti

Entrambi gli assessori sono soddisfatti del tenace lavoro svolto dagli  uffici durante il commissariamento, che ha permesso di ripartire con lo slancio necessario. 

E’ stato creato un team di specialisti all’interno del Comune, per valutare gli aspetti relativi al verde, al traffico, alla viabilità, ai sottoservizi, ai vincoli urbanistici, all’inserimento paesaggistico nel contesto. “In questo modo – osservano entrambi gli amministratori – vogliamo garantire che i progetti delle aree strategiche siano valutati sotto tutti i punti di vista per procedere in modo spedito alla ricerca di finanziamenti e alla loro realizzazione”.

Già in fase di realizzazione il progetto definitivo-esecutivo 

Gli amministratori fanno poi presente di avere “ereditato progetti su cui non erano stati espressi i pareri di tutti gli enti competenti, o privi delle dovute verifiche sulla proprietà dei terreni o le distanze: non vogliamo commettere gli stessi errori”. 

I progettisti incaricati della redazione del progetto definitivo-esecutivo sono già al lavoro da questa estate a seguito di un confronto con gli uffici e con lo studio dell’architetto Matteoni, che ha prestato la massima collaborazione.