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Il giudice ha ritenuto legittima la costituzione di parte civile da parte del Comune di Rimini che, pur non essendo persona offesa, è da qualificarsi come soggetto danneggiato dall’esistenza del reato di associazione per delinquere sul territorio comunale

Il Comune di Rimini, in persona del sindaco Jamil Sadegholvaad, ha appreso che ieri il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Rimini, Lucio Ardigò, ha ammesso la sua costituzione di parte civile nel procedimento penale n.3909/2022 rgnr a carico di 34 imputati, relativamente a reati di associazione per delinquere, truffa aggravata per elargizione di finanziamenti pubblici e autoriciclaggio.  La costituzione di parte civile del Comune di Rimini, predisposta e depositata dall’avvocato Maurizio Ghinelli, difensore dell’Ente, riguarda il processo cosiddetto ‘Truffa 110 Bonus’. 

Il Giudice, nonostante le opposizioni formulate dalle difese degli imputati, ha ritenuto legittima la costituzione di parte civile da parte del Comune di Rimini che, pur non essendo persona offesa, è da qualificarsi come soggetto danneggiato dall’esistenza del reato di associazione per delinquere sul territorio comunale e ciò in conformità ad una ormai consolidata giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione. 

Nell’ammettere la costituzione dell’Ente pubblico, il Giudice ha ritenuto infatti che l’associazione per delinquere costituita sul territorio comunale, in piena situazione pandemica, e con il fine di porre in essere truffe in ordine ai bonus economici erogati dal Governo centrale, configuri un grave danno d’immagine nei confronti della città e della collettività riminese, in riferimento anche al bene giuridico della legalità posto a fondamento dello Statuto comunale di Rimini. 

All’esito della discussione del processo, il Giudice ha rinviato a giudizio del Tribunale collegiale gran parte degli imputati nell’udienza del prossimo 13 febbraio. Coloro invece che hanno oggi optato per il rito abbreviato, previa discussione, sono stati condannati a pene detentive, che vanno dai 4 anni ai 2 anni e 8 mesi. Inoltre il Giudice ha stabilito una provvisionale, immediatamente esecutiva a favore del Comune di Rimini per risarcimento di danno d’immagine e morale, pari a 30mila euro, oltre al pagamento delle spese per altri 3mila euro, fatto salvo il risarcimento del maggior danno. 

Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, che tutela l’onorabilità della comunità riminese, e ringrazia l’avvocato Maurizio Ghinelli per la competenza con cui ha rappresentato le ragioni della costituzione di parte civile dell’Ente.