L’ok ieri sera da parte del consiglio comunale. L’investimento complessivo da parte dell’amministrazione comunale è pari a 12,3 milioni di euro

Il Consiglio comunale si è espresso ieri sera – con 21 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti – alla proposta deliberativa per l’acquisto della proprietà del suolo del Palazzo Valloni, attuale sede del Cinema Fulgor e della Casa del Cinema del Fellini Museum. Un atto, come noto, che consentirà all’Amministrazione di anticipare l’esercizio dell’opzione prevista dal contratto per la concessione dei diritti di superficie sottoscritto con Asp Valloni Marecchia, titolare dell’immobile. L’operazione vedrà l’Amministrazione investire una somma pari a 12,3 milioni di euro, che consentirà di estinguere le rate del diritto di superficie ancora non versate, a cui si aggiunge il valore della nuda proprietà. L’investimento sarà coperto in parte con una quota dell’avanzo di amministrazione per 5,8 milioni, mentre il resto sarà versato in due rate, la prima nel 2024 e la seconda nel 2025 come saldo per il diritto di superficie. Ricordiamo che la scelta di procedere all’acquisizione è il frutto di un confronto fra Comune di Rimini e l’Asp Valloni per un duplice obiettivo: da una parte il conseguimento del pubblico interesse di valorizzazione di un compendio immobiliare di valore centrale per l’offerta culturale della città come Palazzo Valloni e dall’altra consentire all’Asp di estinguere il mutuo acceso per finanziare i lavori di riqualificazione del complesso, cancellando al contempo l’ipoteca sull’immobile. Attraverso questa operazione l’Asp, azienda che fornisce servizi socio assistenziali per famiglie, disabili, anziani in tutto l’ambito territoriale, avrà la possibilità di avere a disposizione risorse finanziarie utili al proseguimento delle proprie attività, senza intervenire con tagli o aumenti di costi a carico degli utenti.Il Consiglio comunale ha inoltre approvato anche – con 17 voti favorevoli, zero contrari e 6 astenuti – “l’acquisto di un immobile in Rimini, località Viserba, da adibire a deposito reperti e materiali museali, teatrali e reperti archeologici del Settore Sistemi Culturali Città.” Sono stati approvati inoltre anche i punti ‘2’ e ‘3’, previsti dall’ordine del giorno, rispettivamente: “Debiti fuori bilancio: riconoscimento di legittimità ai sensi dell’articolo 194 del D.Lgs n. 267/2000,” con 17 voti favorevoli, 11 contrari e zero astenuti; e le “modifiche al DUP 2023/2025 – variazione al bilancio di previsione 2023/2025 ex art. 175 D.Lgs 267/2000 – applicazione avanzo. Finanziamento debiti fuori bilancio.” Quest’ultimo approvato con 17 voti favorevoli, 10 contrari e zero astenuti. In fine è stata discussa anche la mozione inerente la “Scuola elementare Gaiofana installazione arredi esterni e pensiline,” che non è stata approvata (12 voti favorevoli, 15 contrari e 1 astenuto).