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L’ assessore alle Politiche per la Salute, Kristian Gianfreda: “Un unicum nel Paese che si integra alla misura nazionale di recente rifinanziata dal Governo. Ma i fondi statali sulla salute mentale restano bassi”  

Si sono concluse in queste settimane le diverse pratiche per esaudire le domande di erogazione del contributo del Bonus psicologico promosso dal Distretto socio-sanitario di Rimini a integrazione di quello previsto dallo Stato.   

Una misura economica a favore di caragiver e adolescenti (con Isee pari o inferiore a 25 mila euro) finalizzata a sostenere le sedute presso lo psicoterapeuta, così da garantire la possibilità di rivolgersi da uno specialista in caso di un disagio psicologico che può essere connesso a stress, ansia, depressione o altri stati emotivi che costituiscono una difficoltà. Il servizio distrettuale, per la precisione, ha permesso di rispondere a 36 richieste, di cui la maggior parte under 18 (33) e tre caragiver. L’importo massimo è di 1200 euro, atti a coprire le sessioni da uno specialista abilitato che, in base allo specifico bisogno dell’individuo, possono essere inquadrate o come un intervento di primo livello con quattro colloqui da un’ora o come intervento breve di primo livello ‘di abilitazione-riabilitazione e sostegno’ fino a un massimo di 16 colloqui di un’ora. 

Le famiglie dei minori possono richiedere il contributo rivolgendosi ai centri per le famiglie del distretto o agli sportelli psicologici scolastici. Una volta terminato questo passaggio, l’ufficio di piano distrettuale provvederà all’istruttoria per la verifica della sussistenza dei requisiti (psicologici, residenziali ed economici) per il riconoscimento del Bonus.   

Quello del benessere psicologico è un tema fondamentale intorno al quale, negli ultimi tempi, grazie a una nuova sensibilità e consapevolezza diffusa, molti tabù e stereotipi hanno cominciato ad ‘andare in pensione’ – è il commento di Kristian Gianfreda, Assessore alle Politiche per la Salute del Comune di Rimini e Presidente del Distretto socio sanitario di Rimini -. Proprio alla luce della centralità della salute mentale, l’anno scorso come Distretto socio-sanitario di Rimini abbiamo deciso di finanziare la misura del Bonus psicologico, un unicum in Italia, che si integra e addiziona a quello previsto dal Governo. Un servizio che ci ha permesso di estendere la platea di beneficiari, andando anche a coprire delle domande non esaudite dall’esecutivo nazionale”.   

Tra l’altro, è proprio notizia di ieri – continua l’Assessore comunale – la firma da parte del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, del decreto attuativo che dà il via libera al Bonus psicologo con uno stanziamento di 5 milioni di euro per il 2023 e 8 milioni di euro per il 2024, che si traduce, nella pratica, in un massimo di 1500 euro per i rediti con Isee inferiore a 15 mila euro, un massimo di 1000 euro per i redditi con Isee compreso tra i 15 mila e i 30 mila euro, 500 euro per i redditi con Isee superiore a 30 mila ma inferiore a 50 mila euro. Una bella notizia? “ni”. Da un lato il rifinanziamento denota un’attenzione su un tema che fino a poco tempo fa era considerato di Serie B rispetto a tanti altri aspetti legati al concetto di salute, dall’altro lato, però, i fondi nazionali restano troppo bassi, con il rischio di lasciare senza un adeguato supporto troppe persone  – giovani e meno giovani – che ne avrebbero bisogno. La salute mentale è salute, non dobbiamo dimenticarcelo. Al di là dei bonus, inoltre, è urgente intervenire con politiche strutturali e una visione a lungo termine, che ponga le basi per una più equa e accessibile assistenza. Noi come Distretto, seppur nel nostro piccolo, stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione”.