Arma dei Carabinieri Rimini Virgo Fidelis. 8© Manuel Migliorini )Adriapress.

La celebrazione, officiata congiuntamente dal Cappellano Militare, don Giuseppe Grigolon, e dal Parroco don Eugenio Savino, ha visto l’intervento delle rappresentanze militari in servizio ed in congedo del Comando Provinciale di Rimini

Alle 17 del 21 novembre, presso la Chiesa Parrocchiale di San Raffaele Arcangelo di Rimini, alla presenza delle Autorità civili e militari locali, sono state celebrate le ricorrenze della patrona dei Carabinieri “Virgo Fidelis”, dell’82° anniversario dell’eroica “Battaglia di Culqualber” e “La Giornata dell’Orfano” in onore dei figli dei militari deceduti, assistiti dall’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri).

La celebrazione, officiata congiuntamente dal Cappellano Militare, don Giuseppe Grigolon, e dal Parroco don Eugenio Savino, ha visto l’intervento delle rappresentanze militari in servizio ed in congedo del Comando Provinciale di Rimini. 

Tale giornata rappresenta per l’Arma dei Carabinieri un momento di raccoglimento osservato in memoria dei molti Carabinieri che, nello stesso giorno del 1941, persero la vita nell’epica “Battaglia di Culqualber”, allorquando durante il secondo conflitto mondiale i Reparti Italiani, di stanza in Africa Orientale, benché stremati dalle fatiche e dagli incessanti attacchi nemici, riuscirono a rafforzare un caposaldo di vitale importanza, riuscendo a conquistarsi l’onore delle armi dall’esercito avversario. 

L’“INDOMITO VALORE” fu rappresentato dal sacrificio dei Carabinieri del I° Battaglione e Zaptié mobilitato e per il quale è stata conferita alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In occasione della cerimonia il Colonnello Ruggero Gerardo Rugge, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rimini, nel ricordare l’epico fatto d’armi ha rivolto un commosso pensiero a tutti i Carabinieri che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere, lasciando un vuoto incolmabile nei loro cari e in tutti i colleghi con cui hanno condiviso il servizio.

Alla cerimonia religiosa è stata profondamente gradita la partecipazione dei familiari dei colleghi deceduti, residenti nel territorio, assistiti dalla menzionata O.N.A.O.M.A.C.