Daniela Angelini, sindaca di Riccione (foto di repertorio)

La sindaca Daniela Angelini ha scritto una lettera aperta alla città in occasione del santo patrono, San Martino, che si celebra oggi

Di seguito il testo della lettera della prima cittadina.

“Carissime e carissimi riccionesi, oggi celebriamo il nostro santo patrono, San Martino. Augurandovi di trascorrere questa giornata di festa gioiosamente, ripenso alla figura di questo militare dal cuore grande che divise il suo mantello con la spada per riscaldare un mendicante coperto soltanto di stracci. 

Una figura, quella di Martino di Tours, poi divenuto vescovo, che considero ideale per simboleggiare la breve storia della nostra città, appena centouno anni. Una storia scritta con sacrificio, coraggio, accoglienza e generosità, che a partire dalle case in cui venivano ospitati gratuitamente i bimbi malati ha dato origine a uno dei distretti turistici più importanti d’Europa. 

Ricordando chi è stato San Martino e come ha saputo trasformare il senso della sua esistenza, da guerriero a santo, mi piacerebbe che noi tutti fossimo capaci di ritrovare quello spirito di comunità, quella generosità diffusa che ci ha fatto diventare ciò che siamo.

Ho già avuto modo di rilevare che a Riccione esiste una frattura sociale molto più profonda rispetto alle altre città della Romagna. Come ogni famiglia, anche una comunità allargata come quella di una città può vivere momenti complessi – ritengo anzi siano fisiologici – ma poi deve ritrovare la forza per ricompattarsi, per seguire una direzione chiara, per chiudere definitivamente la parentesi rimasta aperta troppo a lungo di questo clima di conflitto permanente e delle polemiche fini a se stesse. La nostra comunità deve recuperare l’unità d’intenti e la determinazione necessarie per rigenerarsi a partire proprie origini. Altrimenti rischia di perdersi ancora per tanto tempo.

Purtroppo, a causa dei quasi cinque mesi di commissariamento, quest’anno non sarà assegnato il Premio San Martino d’oro Città di Riccione. Come sindaca mi sento di attribuire simbolicamente questo prestigiosissimo riconoscimento a ognuno di noi, a ogni riccionese, con l’auspicio che possa contribuire, ciascuno come può e meglio ritiene opportuno, a rendere la nostra città sempre più accogliente e generosa, come ha saputo essere nel corso di tutta la sua storia. Sono sicura che il coraggio non ci mancherà.

Buon santo patrono, viva San Martino”. 

Daniela Angelini