Un momento dell'incontro alle Befane di Rimini

“Il professionismo femminile deve diventare una realtà; bisogna investire nei vivai, nelle strutture e adottare il modello spagnolo”

L’affetto per un uomo straordinario, il ricordo di un campione indimenticabile, ma anche uno sguardo positivo sul futuro del calcio femminile. Federica Cappelletti, neo Presidente della Divisione di Calcio Femminile, ha partecipato oggi alle Befane Shopping Centre di Rimini ad un evento – promosso dal Centro commerciale, Rimini FC e Victor San Marino – dedicato al marito Paolo Rossi, l’eroe del Mondiale 1982, scomparso nel 2020. A fare gli onori di casa Massimo Bobbo, direttore de Le Befane Shopping Centre, mentre a portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stato l’assessore Mattia Morolli.

Mentre sul maxischermo passavano le immagini della carriera di Paolo Rossi, sul palco Federica Cappelletti ha dialogato con Massimo Boccucci, giornalista del Corriere dello Sport, e con gli ex calciatori Massimo Bonini Marco Macina, ripercorrendo le vicende sportive dell’attaccante ex Como, Vicenza, Perugia, Juve, Milan, Verona, e della Nazionale italiana, partendo dal libro scritto da lei con il marito ‘Quanto dura un attimo‘, pubblicato nel 2019.

In platea, tantissime personalità del mondo sportivo del territorio: Giuseppe Geria, Direttore Generale Rimini FC; Luca Della Balda, Presidente Victor San Marino; Pasquale Cassese, Presidente United Riccione; dirigenti e atleti di Rimini FC, Victor San Marino, United Riccione, San Marino Academy, Sansepolcro. E tante giovani calciatrici – del Rimini FC e dello United Riccione – attente nell’ascoltare le parole di Federica Cappelletti e il suo impegno per far crescere il movimento del calcio femminile in Italia.

“Ho grandi ambizioni – ha raccontato la presidente, rivolgendo il suo messaggio proprio alle giovani calciatrici – e sento che le istituzioni italiane ed internazionali ci stanno supportando. I primi incentivi, per le squadre di Serie A sono arrivati, ma arriveranno anche per le altre serie. Come nazione siamo ancora indietro, ma sto studiando i modelli degli altri Paesi: il migliore oggi è quello della Spagna. Il mio desiderio è portare il calcio italiano ad un livello importante ma occorrono mezzi per far crescere le ragazze e avere un livello tecnico sempre più elevato. La rivoluzione deve partire dai settori giovanili per arrivare a un’autonomia del calcio femminile e far sì che per le atlete diventi un lavoro. Sono fiera di aver raggiunto per questa stagione alcuni accordi importanti con sponsor e a livello di diritti televisivi. A tutte le calciatrici dico: credete nel sogno e andate sempre avanti”.

Tra gli ospiti intervenuti anche un volto storico della musica tricolore, Claudio Cecchetto che, tra i ricordi più belli della sua carriera professionale, ha rammentato la conduzione del Festival di Sanremo nello stesso anno, il 1982, in cui Paolo Rossi vinceva il Mondiale in Spagna.