L'assessore Kristian Gianfreda

La dichiarazione dell’assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda

“Nel 2023 il Comune d Rimini ha intenzione di mettere in fila un corposo numero di azioni integrate, che vanno dall’edilizia alle misure tributarie, che hanno lo scopo di aggredire, per quanto possibile, il problema dell’abitare e in particolare degli sfratti. La nostra città, così come quelle del resto Italia, dalle più grandi alle piccole, si troverà a dover affrontare una questione sociale non semplice legata alla moratoria del blocco degli sfratti introdotta con lo scoppio della pandemia. Già tra il 2021 e il 2022 nel territorio a livello provinciale c’è stato uno slittamento e per il prossimo anno le previsioni indicano in parecchie centinaia queste situazioni. Come amministrazione comunale siamo al lavoro per non presentarci inermi di fronte a tutto ciò: il diritto alla casa, per quanto difficile da tutelare talvolta, è necessario e rappresenta una delle priorità assolute del mandato in corso.  

Una delle principali novità del bilancio 2023/2025 riguarda appunto le agevolazioni Imu per gli immobili affittati a canone concordato – grazie a un fondo di 500 mila euro ad hoc – in combinato disposto con l’aumento dell’aliquota delle imposte di soggiorno per le locazioni turistiche di breve periodo, da 0,70 a 1,50. Obiettivo della modifica è appunto quello di stimolare gli affitti e far fronte alla crescente difficoltà che si registra in generale nel Paese nel trovare immobili in locazione a lungo termine per famiglie, lavoratori, studenti, stanziali. Una facilitazione tariffaria che si affianca al bando della rinegoziazione dei contratti di locazione che avevamo già messo in campo a favore dei locatori che avessero ridotto il canone di locazione o trasformato il contratto da libero a concordato. Delle azioni che interpretano l’esigenza di smuovere lo stallo del mercato e che rientrano in una operazione comunale che mette al centro il diritto alla casa e che si articola nella messa in campo di più strumenti, quali l’assegnazione di alloggi popolari (il Comune ne ha 1194 di proprietà gestiti in convenzione con Acer). Nel corso del 2022 ne sono state effettuate 62 di alloggi Erp. Il dato corrisponde al 300% delle assegnazioni dell’anno prima, il 2021, ed è da connettere alla maggiore disponibilità di alloggi ripristinati che negli anni della pandemia erano rimasti in lavorazione. Segue poi l’assegnazione di 10 alloggi a canone concordato per i nuclei che con un reddito annuo sopra i 15 mila euro. C’è poi il tema della morosità incolpevole, per la quale come amministrazione comunale abbiamo predisposto un fondo di 233 mila euro, accogliendo 23 domande.   Partiranno altresì i cantieri per la costruzione di nuovi 37 alloggi Acer nell’area dell’ex Questura grazie ai fondi intercettati con la partita europea del PNRR, il quale per noi è e sarà un fondo fondamentale per dare gambe e concretezza a una serie di interventi collegati al sociale e alla lotta alle fragilità.  

Snocciolo questi numeri per far capire l’ampiezza delle risposte che siamo riusciti a dare nel giro di un anno alla comunità e che a partire dal prossimo anno sarà ulteriormente allargata, anche grazie al Patto per la Casa da parte della Regione Emilia-Romagna a favore dell’aumento dell’offerta di canoni calmierati, così come di un’apposita Agenzia per la locazione inclusa l’Acer per la gestione immobiliare e amministrativa delle locazioni. Il fine principale è quello di inserire l’immissione di nuovi appartamenti attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente, pubblico o privato, attualmente non utilizzato.  La rotta lungo la quale si muovono le nostre azioni è composta da due binari: da un lato la risoluzione delle situazioni più urgenti dall’altro lato la preparazione di un terreno fertile per quanto concerne la possibilità di affittare case, con un sistema di garanzie volte a ristabilire un dinamismo del mercato immobiliare e un equilibrio tra domanda e offerta”.