Un agente della Polizia locale (foto di repertorio)

Gli agenti in borghese sono intervenuti nella zona del centro storico per interrompere una sospetta attività di spaccio.

Nel pomeriggio di giovedì, in uno dei consueti servizi della squadra giudiziaria della Polizia Locale di Rimini,  finalizzato al monitoraggio e alla prevenzione per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti in borghese sono intervenuti nella zona del centro storico per interrompere una sospetta attività di spaccio.

Dopo una breve attività di pedinamento di due persone, gli agenti sono entrati in azione nel momento del sospetto scambio di sostanze,  riuscendo a fermarne uno dei sospettati. Dalla perquisizione personale, eseguita con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, veniva  accertato che il cittadino extracomunitario nascondeva oltre 30 grammi di hashish e una dose di cocaina già confezionata e pronta alla vendita. L’uomo, che è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio, si è visto sequestrare tutta la sostanza stupefacente che nascondeva. Condotto nella camera si sicurezza del Comando di Polizia Locale, dove è rimasto in attesa del processo per direttissima, questa mattina il Giudice del Tribunale di Rimini lo ha condannato con rito abbreviato. L’uomo, risultato irregolare sul territorio dello Stato, ha patteggiamento un anno ed è stato messo disposizione dell’ufficio immigrazione.

Nei giorni scorsi in un’altra operazione avvenuta nella zona di Miramare la stessa squadra di Polizia giudiziaria è intervenuta in una struttura ricettiva dove, alcune informazioni confidenziali e servizi di pedinamento avevano condotto ad una persona sospetta di attività di spaccio. La perquisizione, eseguita sempre con le unità cinofile, avvenuta all’interno della camera in cui il giovane era alloggiato ha portato al rinvenimento di un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi. Il giovane aveva in dosso modiche quantità di cocaina e 13 banconote da 20 € false, risultate contraffatte anche da una successiva perizia eseguita da esperti. Il giovane extracomunitario, risultato anch’esso non regolare sul territorio, è stato denunciato a piede libero per spaccio e per possesso di banconote falsificate.