Coni arancioni deposti lunga la strada per segnalare i lavori in corso (foto di repertorio)

Al via i lavori per la realizzazione del raccordo tra il prolungamento di via Tosca e la rotonda sulla ss16 che avrà la funzione di collegare in sicurezza il quartiere Padulli con la Statale e di compattare la città a mare e a monte dell’Adriatica

Entrano nel vivo i lavori per migliorare l’accessibilità della zona Padulli: una serie di opere che vanno a completare gli interventi già realizzati nel 2020 e che hanno portato alla realizzazione della nuova rotatoria sulla Statale Adriatica all’altezza degli stabilimenti Valentini, del ponte sul Deviatore Ausa e della rotatoria urbana sulla Via Aldo Moro (lotto A e B).

Dal 24 ottobre partiranno gli interventi in via Tosca, previsti dal lotto C, per la realizzazione di una migliore viabilità di entrata e di uscita al quartiere Padulli che consentirà di migliorare l’accessibilità in sicurezza del quartiere, fluidificando il traffico e alleggerendo la viabilità sulla via Marecchiese. Il progetto rientra tra gli interventi dedicati alla messa in sicurezza della Statale 16 Adriatica in corrispondenza del centro abitato di Rimini, finanziati attraverso le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, per un importo complessivo di 2,3 milioni di euro.

Per illustrare le fasi dei cantieri, le tempistiche e l’impatto sulla viabilità, l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro pubblico, aperto alla cittadinanza, mercoledì 19 ottobre alle ore 20,30 presso la sede della scuola primaria Marcio Lodi in via Padulli 34, al quale saranno presenti l’assessora alla mobilità Roberta Frisoni, l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli e il dirigente infrastrutture e qualità ambientale del comune di Rimini, Alberto Dellavalle, il dirigente del settore mobilità Carlo Michelacci.

In particolare, l’opera prevede il prolungamento di via Tosca con la realizzazione di un nuovo ponte sul fosso Mavone, in adiacenza alla Statale 16, la realizzazione di una nuova rotatoria che sarà realizzata per collegare la bretella con la viabilità del nuovo accesso allo stabilimento ex-Valentini e un collegamento con la rotatoria Valentini sulla statale 16 precedentemente realizzata. Nel programma delle opere è prevista anche la realizzazione di un percorso pedonale protetto lungo il lato monte della via Tosca fino alla via Padulli e il ripristino della pista ciclopedonale che collega i Padulli al centro della città, attraverso la traslazione della pista ciclabile di sottopasso alla Statale 16 lato monte della nuova strada e lo spostamento lato mare della pista ciclabile esistente sulla via Tosca. Durante i lavori, la pista ciclabile attuale sarà chiusa per il tempo necessario alla realizzazione delle opere.

L’intervento prevede anche la realizzazione -già effettuata da parte della ditta incaricata -dell’allargamento di parte della Via Cerasolo. A completamento dell’intervento, la pubblica illuminazione oltre che sulla via Tosca, anche del tratto di Statale 16 che va dalla nuova rotatoria fino al cavalcavia della Marecchiese e alla rotatoria di via Covignano e del ponte di attraversamento del Canale Mavone sulla Statale fino all’entrata del sovrappasso di raccordo con la via Marecchiese. Nel tratto tra il ponte sul canale Mavone e la rotatoria di raccordo è inoltre prevista la piantumazione di essenze arboree e arbustive all’interno delle aree non pavimentate.

L’inizio dei lavori in via Tosca è previsto il 24 ottobre e termineranno entro la prossima primavera.

“Con questa opera si aggiunge un altro importante tassello – commenta l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli – che darà maggior fluidità alla circolazione su un’arteria stradale fondamentale per l’accessibilità e gli spostamenti sul territorio per una città più collegata e più accessibile. Assieme ai lavori che stiamo portando avanti per superare i “buchi neri” della Statale Adriatica con la realizzazione di rotatorie e collegamenti ciclopedonali con le aree sopra e sotto la Statale, stiamo dando concretezza all’idea di una comunità in cui non ci sono né barriere né periferie”.